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	<title>anteria &#8211; Anteria</title>
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	<title>anteria &#8211; Anteria</title>
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		<title>Cyber Monday 2022: le strategie che possono aiutarti a incrementare le vendite</title>
		<link>https://www.anteria.eu/cyber-monday-2022-le-strategie-che-possono-aiutarti-a-incrementare-le-vendite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 09:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti on line]]></category>
		<category><![CDATA[anteria]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 Novembre torna il Cyber Monday, uno degli appuntamenti più attesi dell'anno non solo da chi vuole fare acquisti tech, ma anche dai marketer, che hanno l’opportunità di sfruttare questo giorno per incrementare le vendite del proprio E-commerce. Scopriamo insieme con quali strategie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cyber Monday è ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, non solo da chi vuole fare acquisti tech, ma anche dai marketer, che hanno l’opportunità di sfruttare questo giorno, nel 2022 il <strong>28 novembre</strong>, per incrementare le vendite del proprio E-commerce.</p>
<p>Alcune strategie possono essere molto utili e aiutarti concretamente ad aumentare le vendite durante il Cyber Monday. Prendi nota, dunque, e fatti trovare pronto!</p>
<p>Prima di tutto partiamo da una definizione: <strong>cosa è il Cyber Monday e quando avviene?</strong></p>
<p>Il termine <em>Cyber Monday</em> è stato coniato nel 2005 da un sito di E-Commerce americano, per definire il lunedi successivo al Giorno del Ringraziamento, proponendolo come giornata dedicata all’acquisto di beni utili per il rientro in ufficio. Lo store offriva sconti allettanti su articoli tecnologici, validi soltanto per <strong>una giornata.</strong></p>
<p>L’intervallo temporale dell’offerta è un elemento tutt’altro che marginale, in quanto fa leva su uno dei principi cardine del marketing: il senso dell’<strong>urgenza</strong>.</p>
<p>Avere una finestra di tempo così ristretta per approfittare di uno sconto, accelera la decisione di acquisto nell’utente indeciso, incoraggiandolo a finalizzare acquisti che in altri casi sarebbe portato a rimandare.</p>
<p>In altre parole, le persone sono stimolate ad acquistare prodotti tecnologici durante il Cyber Monday, perché pensano che, passata quest’occasione, dovranno aspettare un altro anno prima che possano ricapitare offerte così convenienti.</p>
<p>Il senso di urgenza va di pari passo con un quello di <strong>scarsità, </strong>che definisce una seconda leva molto potente per incoraggiare gli utenti a finalizzare gli acquisti. Il senso di scarsità è quello secondo cui l’utente percepisce la poca disponibilità del prodotto desiderato, motivo per cui è portato ad acquistarlo prima che si esaurisca. È il concetto alla base della scelta di molti E-commerce di inserire l’indicazione relativa al numero di articoli ancora disponibili o degli utenti che hanno già mostrato interesse verso il prodotto. Se sul tuo sito questa funzione non è implementata, ti suggeriamo di introdurla quanto prima. Questi due semplici accorgimenti possono aiutarti a fare leva sul senso di urgenza e di scarsità, giocando sulla FOMO (<em>Fear of Missing Out)</em> degli utenti, ossia sulla loro avversione a <em>essere tagliati fuori </em>da un’occasione.</p>
<p>Per comprendere meglio questi concetti, profondamente correlati tra loro, facciamo un esempio pratico: hai visto uno smartphone che ti piace e sai che potresti comprarlo a un prezzo inferiore rispetto a quanto spenderesti per acquistarlo domani. Sai che in negozio sono rimasti solo 3 smartphone a questo prezzo e ci sono già almeno dieci persone pronte ad acquistarne uno. Seppure il tuo vecchio smartphone funzioni ancora bene, è difficile negare che l’idea di metterti in coda e approfittare dell’occasione non ti abbia sfiorato nemmeno per un attimo.</p>
<p>In tal caso, eccoti dimostrati in un unico esempio il senso di urgenza, di scarsità e di avversità alla perdita creati dall’offerta dei tre smartphone!</p>
<p>Attenzione però, ci sono due fattori importanti da tenere in considerazione: perché la strategia funzioni, è necessario che il tuo prodotto o il tuo servizio sia davvero utile e allettante per i tuoi potenziali clienti e soddisfare loro bisogni o desideri reali.</p>
<p>Andiamo adesso a 4 azioni concrete che potresti intraprendere sul tuo E-commerce:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>1. Inserisci un limite temporale alle tue offerte</strong></h2>
<p>In altre parole: crea nell’utente l’ansia di non trovare più il prodotto. Come? Aggiungendo una scadenza o un countdown, per “mettere fretta” e accelerare la decisione di acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>2. Utilizza call to action<em> urgenti</em></strong></h2>
<p>Timer e immagini di impatto devono essere accompagnati da una verbalizzazione diretta per amplificare il senso di urgenza, attraverso delle call to action immediate, come “Acquista ora” o “Ultimo giorno” o “Solo per oggi”. Puoi utilizzare queste espressioni all’interno delle descrizioni inserite sul tuo E-commerce, oppure come pulsanti da inserire nelle tue inserzioni da advertising social o, ancora, all’interno di articoli da pubblicare sui blog.</p>
<p>Importante sapere che non esistono <em>formule magiche</em>, ma è sempre necessario testare messaggi e formati differenti analizzandone costantemente le performance, per individuare ciò che funziona meglio nel proprio business e sul proprio target di riferimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>3. Reminder e Remarketing</strong></h2>
<p>I tuoi potenziali clienti sono sommersi da una quantità infinita di offerte. Per far emergere la tua promozione tra tutte le altre, ricordagli periodicamente i vantaggi di cui dovrebbe approfittare. Come? Ci sono diverse azioni che puoi intraprendere per mantenere “caldo” il tuo contatto con i prospect, tra cui inviare Mail di remind agli utenti che hanno già intrapreso delle azioni sul tuo sito &#8211; ad esempio hanno già aggiunto dei prodotti nel loro carrello ma non hanno finalizzato l’acquisto, o avviare delle campagne di advertising social su un segmento di audience che ha guardato determinati prodotti. Queste azioni sono possibili solo a condizione che sul sito siano settati gli opportuni eventi, da monitorare con una costante analisi delle performance, in ottica di <span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/data-driven-marketing-limportanza-di-un-approccio-basato-sui-dati/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Data Driven Marketing</strong></a></span>, e un’attenzione alle opportunità offerte dal <strong>remarketing.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h2><strong>4. Rendi l’acquisto semplice</strong></h2>
<p>La cosa più importante da fare, per agevolare il processo di acquisto è che questo sia il più semplice possibile. Riduci al minimo le barriere d’ingresso e rendi le transazioni chiare e sicure, offrendo modalità di pagamento diversificate, la possibilità di pagare a rate e info complete ed esaustive relative a termini e condizioni.</p>
<p>Insomma, nessuna strategia potrà mai funzionare se alla base non c’è un sito costruito correttamente, che offra un’ottima user-experience e tempi di caricamento rapidi, per incoraggiare un’agevole navigazione tra un prodotto e l’altro e stimolare le conversioni, dando al contempo una percezione di affidabilità del servizio.</p>
<p>Da quanto detto fin qui possiamo concludere che, per far decollare le vendite online, è importante adottare fin da subito un <strong>approccio olistico</strong> e una <strong>visione strategica</strong>: la struttura stessa del sito deve essere costruita intorno a un obiettivo di performance e tutti gli elementi, dai testi alle immagini del sito, all’attività promozionale, alle singole azioni intraprese sul sito per ottimizzare le conversioni, dovranno concorrere per il medesimo obiettivo in modo sinergico e aiutarti ad evitare <span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/i-7-errori-da-evitare-per-un-e-commerce-di-successo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gli errori più comuni</a></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco perché è importante, in questo percorso, avere un partner digitale in grado di comprendere le tue esigenze di business e guidarti passo dopo passo in ogni fase del percorso che, se fatto con accortezza e strategia, porterà risultati concreti e soddisfacenti.</p>
<p>Non esitare a contattare <strong><span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anteria</a></span></strong> per una consulenza sulle possibili azioni da intraprendere in vista del prossimo Cyber Monday… e non solo!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Data-Driven Marketing. L&#8217;importanza di un approccio basato sui dati</title>
		<link>https://www.anteria.eu/data-driven-marketing-limportanza-di-un-approccio-basato-sui-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 07:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[#Big Data]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti on line]]></category>
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		<category><![CDATA[CRM]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[data-driven marketing]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[vendere on line]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di Data-Driven marketing, ci si riferisce all’uso guidato di dati e informazioni oggettive nella programmazione di una campagna di vendita con lo scopo di proporre esperienze d'acquisto sempre più tailored e ampliare i volumi delle conversioni. Raccogliere e analizzare i dati è la base. Scopriamo come fare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu/data-driven-marketing-limportanza-di-un-approccio-basato-sui-dati/">Data-Driven Marketing. L&#8217;importanza di un approccio basato sui dati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu">Anteria</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un mondo così fluido, desideri e bisogni cambiano giorno per giorno costringendo a rivedere costantemente le proprie strategie di vendita. Il <em>Data-Driven marketing</em> è l’approccio giusto per chi vuole vendere bene oggi sia online che offline.</p>
<p>Quando si parla di Data-Driven marketing, ci si riferisce all’uso guidato di dati e informazioni oggettive nella programmazione di una campagna di vendita. Una <strong>Data-Driven company</strong> sfrutta infatti un approccio analitico per prevedere i comportamenti d’acquisto di <em>prospect</em> e clienti fidelizzati, ampliando così la percentuale di conversioni.</p>
<p>Per comprendere meglio soffermiamoci un attimo sulle differenze rispetto al marketing tradizionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Data-driven marketing vs marketing tradizionale</strong></h2>
<p>In un approccio <em>old style</em>, il marketing si è sempre basato su due obiettivi fondamentali: individuare i bisogni e seguire l’intuizione e l’esperienza per guidare i clienti all’acquisto. Nella pratica, si parte da un’analisi di mercato incentrata su benchmark di settore e su questa si fanno ipotesi relative al target di riferimento.</p>
<p>Al contrario, <strong>il Data-Driven marketing sfrutta i Big Data</strong> e guida i processi decisionali delle imprese sulla base di evidenze emerse &#8211; dati oggettivi raccolti ed elaborati &#8211; e non su “sensazioni personali”. I dati permettono di definire un profilo del consumatore, sia quello fidelizzato, cui rivolgere campagne di <strong>remarketing</strong>, sia di eventuali <em>prospect</em>, ponendo le basi per azioni mirate con offerte dedicate a utenti potenzialmente interessati.</p>
<p>Questo significa principalmente una cosa: assumersi rischi calcolati e ridurre dispersioni di budget.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Data-Driven Company: i dati da collezionare</strong></h2>
<p>Nell’universo digitale i dati a disposizione delle aziende sono numerosissimi e provenienti da diversi canali digitali e fisici. Ma quali dati sono importanti per i <em>marketer</em> che vogliono adottare un approccio analitico alla comunicazione?</p>
<p>Ogni azienda definisce i KPI da monitorare sulla base dei suoi specifici obiettivi, ma possiamo provare a fare una lista dei più comuni.</p>
<p><strong>Geolocalizzazione</strong> e <strong>caratteristiche socio-demografiche</strong> sono dati interessanti trasversalmente per tutti i settori, insieme a informazioni relative alle interazioni dell’audience, come ad esempio <strong>i tassi di iscrizione a una mailing list, </strong>il numero di <strong>carrelli</strong> abbandonati o delle <strong>conversioni.</strong></p>
<p>Anche dall’offline possono provenire dati utili, quali ad esempio la frequenza con la quale i clienti entrano nello store o lo scontrino medio registrato.</p>
<p>Inoltre, è possibile raccogliere e catalogare dati relativi a <strong>interessi</strong> e <strong>abitudini di acquisto</strong>, per ricavarne un ritratto molto esaustivo. Di seguito i benefici di un approccio al marketing di questo tipo:</p>
<ul>
<li>garantire una <em>brand identity</em> coerente in tutti canali;</li>
<li>mappare il <em>customer journey</em> e costruire una <em>customer view </em>specifica per cliente;</li>
<li>pianificare campagne di marketing con offerte personalizzate;</li>
</ul>
<p>Sfruttando i dati in ottica Data-Driven, anche i grandi brand possono offrire esperienze su misura proprio come lo farebbe un piccolo atelier che conosce esattamente i gusti dei propri clienti.</p>
<p><span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.amazon.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amazon</strong></a></span> è emblematico da questo punto di vista. Partendo da informazioni “di prima parte”, ovvero ricavate da tutti i servizi Amazon connessi a un account &#8211; come la cronologia degli acquisti, la tipologia di prodotti inseriti nel carrello o in <em>wishlist</em> e perfino le domande rivolte ad <strong>Alexa</strong> – e combinandole con info di terze parti, come <em>cookies</em> e <em>analytics</em>, mostra agli utenti dei nuovi articoli di potenziale interesse, sia all’interno della stessa piattaforma che in campagne di advertising.</p>
<p>Se Amazon non analizzasse i dati provenienti da diverse fonti e non ne ricavasse <em>insight</em> sul comportamento d’acquisto, non sarebbe in grado di proporre prodotti così in linea con quelli di nostro interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Come raccogliere i dati e analizzarli </strong></h2>
<p>Ogni azienda, anche la più piccola, può adottare un approccio Data-Driven, dedicando ai dati l’attenzione giusta e sfruttando la tecnologia per raccogliere le informazioni più pertinenti.</p>
<p>Una fonte indispensabile da cui trarre dati vitali per un’Azienda che raccoglie le informazioni di contatto, traccia le interazioni e organizza tutti i dati ricavati dall’intera esperienza multi-canale con i clienti è il <strong>CRM</strong>. Un CRM può offrire dati preziosi a guida delle scelte organizzative di un’Azienda. Se vuoi approfondire, ti consigliamo di leggere l’articolo <span style="color: #333399;">“<a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/i-vantaggi-del-crm-per-le-pmi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I vantaggi del CRM per le PMI</a>”</span>.</p>
<p>I dati raccolti e archiviati nel CRM possono essere integrati poi con i dati provenienti da terze parti come <span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/5-motivi-per-cui-dovresti-dotare-la-tua-azienda-di-un-software-gestionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ERP</strong></a></span>, <strong>analytics</strong> di E-commerce e sito Web, <strong>insight social </strong>e <strong>Newsletter</strong>. Altra fonte è quella del <strong>VoC</strong> (<em>Voice of the Customer</em>), ovvero le opinioni lasciate dai clienti durante le molteplici interazioni con i brand, sia quelle pubbliche, per esempio i commenti sui social o le recensioni, che private, come le <em>survey</em>.</p>
<p>Una volta raccolti i dati e selezionati quelli ritenuti importanti per il Brand, occorre analizzarli.</p>
<p>Le analisi possibili sono di vario tipo, dalla creazione di viste descrittive che sono specifiche per ciascun utente, allo sviluppo di modelli e algoritmi più complessi.</p>
<p>Un esempio classico di analisi è la <strong>creazione di <em>cluster</em> di clienti per ricostruire il <em>customer journey</em></strong><em>.</em> Quest’analisi può essere condotta, a seconda della disponibilità di dati e i limiti di privacy, a livello di singolo individuo (tracciandone tutti i comportamenti e le azioni attraverso uno specifico identificativo &#8211; anagrafica cliente, email, ecc.) o a livello aggregato, delineando le cosiddette <em>personas</em>, ossia differenti profili di comportamento a cui associare i diversi clienti.</p>
<p>Per analisi approfondite potenzialmente automatizzate, giocano un ruolo fondamentale l<span style="color: #333399;">’<a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/la-nuova-frontiera-dellintelligenza-artificiale-lartificial-intuition-cosa-e-e-cosa-ci-aspetta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Intelligenza Artificiale</strong></a> </span>e il<span style="color: #333399;"> <a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/la-rivoluzione-della-mobilita-grazie-al-machine-learning/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Machine Learning</strong></a>.</span></p>
<p>Le aziende più avanzate sono oggi in grado di acquisire e analizzare i dati in tempo reale per creare <em>forecast</em> su tendenze e bisogni futuri che, grazie all’applicazione di algoritmi di Machine Learning, sono sempre più precisi e attendibili. È la nuova Business Intelligence.</p>
<p>Una questione non secondaria è poi quella della <strong>riservatezza</strong>. L’uso dei dati richiede una combinazione di processi e policies che includono un’accorta <em>Data Governance</em>. Sono questioni che non possono essere considerate a posteriori: una strategia Data-Driven deve includere all’origine la protezione dell’azienda e della sua audience dalle cyber-minacce e una solida difesa dei dati dei clienti.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<h2><strong>Importanza di un approccio basato sui dati</strong></h2>
<p>Un’analisi puntuale dei dati raccolti per intercettare l’audience più adatta per incrementare il tasso di conversione o per inviare comunicazioni personalizzate in base agli acquisti effettuati può fare la differenza per un’azienda, ma spesso non è così semplice districarsi nel <em>Mare Magnum </em>di dati da analizzare. In questi casi affidarsi a un esperto che sappia gestire le molteplici variabili in gioco e individuare i giusti KPI da monitorare può letteralmente trasformare il tuo business.</p>
<p><strong><span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci</a></span> </strong>per una consulenza e scopri cosa possiamo fare per te.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Back to school, come far ripartire il tuo e-commerce dopo le vacanze estive</title>
		<link>https://www.anteria.eu/back-to-school-come-far-ripartire-il-tuo-e-commerce-dopo-le-vacanze-estive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 08:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti on line]]></category>
		<category><![CDATA[anteria]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[vendere on line]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra la fine di agosto e la prima metà di settembre inizia il back to school, una fase strategica per il marketing in cui solitamente si registra un incremento di vendite negli store fisici e online. Una vera occasione per chi ha un’attività commerciale o un E-Commerce, per far crescere il proprio business. Scopriamo insieme con quali strategie.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu/back-to-school-come-far-ripartire-il-tuo-e-commerce-dopo-le-vacanze-estive/">Back to school, come far ripartire il tuo e-commerce dopo le vacanze estive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu">Anteria</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le vacanze estive sono ormai un ricordo, ma con c’è tempo per la nostalgia! Tra la fine di agosto e la prima metà di settembre inizia il <em>back to school, </em>una fase strategica per il marketing in cui solitamente si registra un incremento di vendite negli store fisici e online. Una vera occasione per chi ha un’attività commerciale o un E-Commerce, per far crescere il proprio business.</p>
<p><strong>Quali sono le categorie che ne godono maggiori benefici<em>?</em></strong></p>
<p>Abbigliamento, elettronica e articoli di cancelleria sono le categorie che, com’è intuibile, registrano l’incremento più significativo di vendite, essendo prodotti che interessano direttamente il rientro dei ragazzi a scuola. Anche altre categorie però possono trarre indirettamente vantaggio dal <em>back to school, </em>se si adottano strategie di marketing vincenti.</p>
<p>Una visione strategica e la giusta preparazione per affrontare questa fase sono fattori cruciali per i <em>marketers</em> che vogliono approfittare del momento e dare un <em>boost</em> alle proprie vendite, investendo adeguatamente in tecnologia e campagne online.</p>
<p>Se hai strutturato <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/i-7-errori-da-evitare-per-un-e-commerce-di-successo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il tuo E-Commerce senza errori</a></span> e in modo professionale, questi <strong>4 spunti</strong> potranno aiutarti a incrementare le vendite dopo le vacanze estive:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>1. Think Glocal</strong></h2>
<p>Se sei un brand che opera globalmente in più Paesi, iniziare a ragionare <em>localmente</em> può essere decisivo.</p>
<p>La tempistica relativa all’avvio di promozioni e campagne, in altre parole, deve essere differenziata, se vuoi proporti al target giusto al momento giusto.</p>
<p>In alcuni Paesi degli USA, ad esempio, la scuola inizia già alla seconda metà di luglio, in Nuova Zelanda e Brasile il <em>back to school </em>si colloca nel primo trimestre, mentre ancora il Giappone ha scelto la data convenzionale del 1° aprile per il ritorno tra i banchi.</p>
<h2><strong>2. Crea una categoria di prodotti per il <em>Back to school</em></strong></h2>
<p>Una delle azioni più utili ed immediate per promuovere i tuoi prodotti durante questo periodo è creare una categoria ad hoc sul tuo sito, in modo da attirare l’attenzione degli utenti verso la tua offerta.</p>
<p>Una volta attratti da questi articoli specifici, gli utenti saranno poi liberi di proseguire la navigazione anche su altre categorie. La condizione fondamentale perché ciò avvenga è una buona <em>user experience </em>che favorisca la continuità del <em>funnel </em>verso la finalizzazione dell’acquisto, altrimenti l’utente potrebbe non orientarsi bene nell’offerta o, peggio ancora, spazientirsi e abbandonare il sito in pochi secondi.</p>
<h2><strong>3. Crea una promozione speciale e crea urgenza</strong></h2>
<p>La creazione di una categoria di prodotti ad hoc per il<em> back to school, </em>può risultare più efficace se supportata dall’applicazione di uno sconto speciale. Si tratta di un momento in cui gli utenti sanno già di dover affrontare un aumento delle proprie spese e probabilmente stanno già guardandosi intorno alla ricerca delle offerte migliori di cui approfittare.</p>
<p>Fatti trovare pronto con codici sconto utilizzabili sul tuo sito per incoraggiare gli utenti all’acquisto.</p>
<p>Per favorire la fidelizzazione, questa può essere l’occasione ideale per prevedere un omaggio dedicato a chi ha già acquistato precedentemente o a chi è iscritto alla Newsletter.</p>
<h2><strong>4. Usa la comunicazione via e-mail per guidare le scelte di acquisto del cliente </strong></h2>
<p>Gli utenti stanno già ricercando le offerte migliori sui prodotti di cui hanno bisogno. Grazie a un piano di comunicazione dedicato che, oltre ai canali social, sfrutti tutto il potenziale del direct email marketing, non solo i tuoi clienti potranno risparmiare tempo nella scelta dei prossimi acquisti ma potranno trovare anche idee nuove!</p>
<p>Molte aziende si sono già organizzate per tempo con una pianificazione dettagliata delle azioni di marketing da intraprendere in questo periodo dell’anno e farti trovare impreparato potrebbe costarti più caro di quanto pensi.</p>
<p>Come prepararti? Bisogna essere disposti a fare investimenti mirati che possano valorizzare la tua presenza online avvalendoti di consulenti professionali per aiutarti a crescere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/i-7-errori-da-evitare-per-un-e-commerce-di-successo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Anteria</strong></a> </span>può essere il partner giusto per far decollare la tua attività, contattaci <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></span> </strong>per una consulenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu/back-to-school-come-far-ripartire-il-tuo-e-commerce-dopo-le-vacanze-estive/">Back to school, come far ripartire il tuo e-commerce dopo le vacanze estive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu">Anteria</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli scenari tech per il 2022</title>
		<link>https://www.anteria.eu/gli-scenari-tech-per-il-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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		<category><![CDATA[trend 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’hybrid cloud ai nuovi approcci alla cyber security, dallo sviluppo di nuove applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla crescente attenzione per il tema della Sostenibilità. Quali sono gli scenari tech per il 2022? Ecco i trend che ci aspettano nel nuovo anno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’<em>hybrid cloud </em>ai nuovi approcci alla <em>cyber security</em>, dallo sviluppo di nuove applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla crescente attenzione per il tema della Sostenibilità. Quali sono gli scenari tech per il 2022? Ecco i trend che ci aspettano nel nuovo anno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Il Cloud Ibrido </strong></h2>
<p>La migrazione dell’elaborazione dei dati verso il cloud è un percorso già intrapreso da anni, ma il 2022 potrà essere l’anno decisivo per la consacrazione del <strong>cloud ibrido</strong>, cui le aziende faranno sempre di più affidamento per ottenere esperienze utente, policy, posture di sicurezza e SLA (Service Level Agreement) unificati.</p>
<p>Uno degli ambiti in cui l’adozione di sistemi di hybrid cloud potrà portare maggiore valore è il <strong>banking</strong>, in cui l’innovazione dei canali digitali potrà migliorare l’interazione con i clienti finali, grazie a processi più veloci e agili.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Sicurezza everywhere</strong></h2>
<p>Il <em>journey to cloud</em>, oltre a essere efficiente, deve anche essere sicuro e garantire il rispetto di privacy e dati sensibili. Ecco perché il secondo trend tech di cui parliamo non può che essere attinente alla sfera della Sicurezza, con l’affermazione di un nuovo paradigma: <strong>le reti a <em>fiducia zero</em></strong> o <strong><em>zero trust</em>. </strong></p>
<p>Di che si tratta? Come suggerito dal nome stesso, la posizione di partenza di questo modello è uno scetticismo di base su qualunque entità sia connessa alla rete e dunque la necessità di verificare ripetutamente e in maniere differenti l’identità di un oggetto connesso.</p>
<p>Il modello <em>zero trust</em> adotta diversi livelli di sicurezza utilizzando tecniche come la micro-segmentazione della rete e una gestione granulare della sicurezza che incrocia i dati degli utenti, dei loro sistemi operativi, della loro posizione geografica e dei programmi utilizzati, per poter determinare in modo più affidabile la veridicità delle credenziali di accesso.</p>
<p>I modelli di sicurezza zero trust potranno diventare uno standard nel 2022.</p>
<p>La diffusione di modelli di <em>smart working </em>degli ultimi due anni, con il quale gli utenti hanno iniziato a utilizzare da remoto dispositivi prima accessibili solo nei limiti delle <em>mura virtuali </em>dell’azienda, ha accelerato ulteriormente l’affermazione dei modelli <em>zero trust</em>, in quanto ha richiesto standard di sicurezza più elevati.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Intelligenza Artificiale: nuovi scenari</strong></h2>
<p>Come non nominare l’Intelligenza Artificiale? Si tratta di un trend in crescita già da diversi anni, che nel 2022 diventerà uno strumento fondamentale per potenziare l’automazione IT ed efficientare le operations.</p>
<p>Secondo l’esperto di trasformazione digitale Bernard Marr, i principali trend dell’intelligenza artificiale che si profilano per il 2022 saranno soluzioni di low-code e no-code, che la renderanno più accessibile a tutti. Tali soluzioni potranno infatti proporre interfacce semplici e consentire anche a piccole e medie imprese di impiegare l’Intelligenza Artificiale per elaborare e gestire quantità di dati sempre più grandi, ottimizzando la <em>customer experience</em> e rendendo i processi più rapidi ed efficienti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Ecosostenibilità</strong></h2>
<p>Il digitale giocherà un ruolo cruciale per raggiungere nei prossimi 30 anni l’auspicato obiettivo di “emissioni 0”, grazie al suo contributo nei più svariati ambiti produttivi.</p>
<p>Secondo i dati della ricerca <span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://news.microsoft.com/it-it/2021/09/03/il-digitale-a-supporto-della-sostenibilita-the-european-house-ambrosetti-e-microsoft-italia-rilasciano-uno-studio-sullimpatto-del-digitale-nello-sviluppo-sostenibile-del-nostro-paese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Il Digitale a supporto della Sostenibilità</strong></a></span><strong><em>,</em> </strong>diretta da The European House – Ambrosetti e Microsoft Italia, per esempio, il digitale potrà contribuire ad abbattere fino al 10% delle emissioni e nel 2022 sarà uno degli strumenti più importanti per la transizione <em>green</em>.</p>
<p>In un mondo in cui l’adozione di forme di energie sostenibili è sempre più urgente, la <em>digital transformation</em> diventa dunque una priorità per le diverse Industry.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Metaverso </strong></h2>
<p>Stiamo già vedendo come molte Big Companies stanno muovendo i primi passi nello sviluppo del <strong>Metaverso</strong>, con l’obiettivo comune di creare ambienti online sempre più coinvolgenti e in grado di offrire spazi non solo per l’intrattenimento e la socializzazione ma anche per lavorare.</p>
<p>Annunciando il cambiamento del nome della sua società in “Meta”, il fondatore di <strong>Facebook</strong> Mark Zuckerberg ha dichiarato<em>: “Il Metaverso sarà il successore di Internet mobile. Saremo in grado di sentirci presenti come se fossimo proprio lì con le persone, non importa quanto siamo distanti. Saremo in grado di esprimerci in nuovi modi gioiosi e completamente immersivi”.</em> Ha poi proseguito il CEO di Facebook: <em>“Oggi siamo visti come una società di social media, ma nel nostro Dna siamo un’azienda che costruisce tecnologia per connettere le persone e il Metaverso è la prossima frontiera, proprio come lo era il social networking quando abbiamo iniziato”.</em></p>
<p>Non solo (o non più) un social network, dunque, ma Facebook diventa una versione più evoluta di Internet in cui potrà trovare spazio la realtà virtuale e il deep learning.</p>
<p>Una curiosità: il termine Metaverso è stato mutuato dal libro di fantascienza cyberpunk <strong>Snow Crash</strong>, di Neal Stephenson, che immaginava nel 1992 una realtà virtuale in 3D condivisa tramite internet, in cui ciascuno, rappresentato mediante un avatar, poteva realizzare negozi, uffici e locali potenzialmente visitabili da altri utenti. Una realtà parallela, insomma, una sorta di Matrix che diventa sempre meno fantascientifico e sempre più concreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il futuro sta già arrivando e non vogliamo farci trovare impreparati davanti alle innovazioni che ci aspettano, ecco perché in Anteria ci applichiamo per offrire ai nostri Clienti le soluzioni software più evolute ed efficienti.</p>
<p>E tu sei pronto per il futuro? Scopri le nostre soluzioni per il tuo business contattandoci <span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>qui</strong></a></span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La nuova frontiera dell’intelligenza artificiale? L’Artificial Intuition: cosa è e cosa ci aspetta.</title>
		<link>https://www.anteria.eu/la-nuova-frontiera-dellintelligenza-artificiale-lartificial-intuition-cosa-e-e-cosa-ci-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[anteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 11:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[anteria]]></category>
		<category><![CDATA[data center]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intuizione artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<category><![CDATA[retail]]></category>
		<category><![CDATA[software solution]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale è una realtà che ci accompagna dagli anni ’40, ma questa parola entra a far parte del linguaggio comune a seguito di un convegno informatico tenutosi nel 1956 a Dartmouth.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale è una realtà che ci accompagna dagli anni ’40, ma questa parola entra a far parte del linguaggio comune a seguito di un convegno informatico tenutosi nel 1956 a Dartmouth.</p>
<p>Obiettivo primario? Sviluppare uno strumento in grado di riprodurre e imitare il funzionamento del cervello e del corpo umano.</p>
<p>Gli studiosi ed i ricercatori che erano al convegno presentarono il <em><strong>Logic Theorist</strong></em>, un primo software sviluppato per imitare la capacità innata di <strong><em>problem solving</em></strong> degli esseri umani.</p>
<p>L’Intelligenza Artificiale che conosciamo oggi a distanza di più di mezzo secolo è un insieme complesso di diverse tecnologie, dal <em><strong>natural language processing</strong></em> al <em><strong>machine learning</strong></em>, strumenti utili soprattutto per l’interazione con l’essere umano.</p>
<p>Un’innovazione del genere, come era ovvio, correva il rischio di essere risucchiata dentro un vortice di bizzarre teorie, di speculazioni etiche o controverse ideologie, ma ciò che conta maggiormente è ciò che è stato sinora prodotto e che tuttora funziona: ricordate, ad esempio, il caso del campione mondiale di scacchi Garri Kasparov battuto il 10 febbraio 1996 dal supercomputer Deep Blue? Se non si trattava già allora di AI, quale oscura e segreta tecnologia c’era dietro?</p>
<p></br></p>
<h2><strong>I numeri del 2020 sull’ AI</strong></h2>
<p>Lo scorso 2020 il mercato dell’AI registrava una sensibile crescita (+15%) di cui una grossa fetta (il 77%) commissionata da imprese italiane.</p>
<p>Una spesa del genere è stata guidata in primo luogo dallo sviluppo di software industrializzati e Taylor-made, mentre un discreto margine è stato ritagliato anche per certi servizi di System Integration o determinati servizi di consulenza. Andando più a fondo nella nostra analisi, si rintraccia anche un’alta percentuale di investimenti dedicati a sistemi di <em><strong>Intelligent Data Processing</strong></em>, senza contare tutte le iniziative (sempre più affidabili soprattutto in termini di risorse) come sviluppo e lancio di <em><strong>Virtual Assistant</strong></em> o <em><strong>Chatbot</strong></em>.</p>
<p>Sinora abbiamo affrontato l’argomento basandoci su aspetti che attengono esclusivamente al campo della logica delle reti neurali, che si riferiscono alla rappresentazione del sapere e alla simulazione vera e propria delle attività celebrali. Ma se passassimo, invece, alle metodologie con cui, spesso inconsapevolmente, siamo soliti risolvere i nostri problemi dobbiamo considerare la combinazione di due nuovi elementi: intuizione e ragionamento.</p>
<p></br></p>
<h2><strong>L’Intuizione Artificiale</strong></h2>
<p>Se c’è una soglia, una fine all’espansione e alla crescita di una realtà come l’Intelligenza Artificiale essa è senz’altro l’Intuizione Artificiale. Si, ma di cosa si tratta nello specifico?</p>
<p>Banalmente sembrerebbe un upgrade dell’IA in quanto anche gli algoritmi, grazie all’applicazione dell’Intuizione Artificiale, mentre “lavoreranno” per prepararsi autonomamente con dei dataset, avranno quella capacità tutta “sensibile”, tipica e innata dell’essere umano, di riconoscere e intercettare eventuali errori, senza bisogno di comandi o richieste esterne.</p>
<p>Tutto ciò è possibile con l’aiuto di sviluppo di modelli qualitativi che forniscano alle macchine delle guide per il riconoscimento degli identificatori “anormali”.  Inoltre, tutti gli elementi che non trovano spazio correttamente nell’infrastruttura vengono etichettati come sospetti.</p>
<p>Un’innovazione del genere è quello che manca e che si attende tanto all’interno di numerosi settori produttivi. Ad esempio, un supporto come quello della Intuizione Artificiale gioverebbe tanto al mondo finanziario, la prima<em> industry</em> interessata al rivelamento di dati e al riconoscimento di reati di varia natura, dalla semplice criminalità informatica, all’<em>hacking</em>, passando per il riciclaggio di denaro, la frode finanziaria e la pirateria digitale.</p>
<p>Se vuoi rimanere aggiornato su questi temi e sei interessato ai nostri servizi, <a href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contattaci qui</a>!</p>
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		<title>5 motivi per cui dovresti dotare la tua azienda di un software gestionale</title>
		<link>https://www.anteria.eu/5-motivi-per-cui-dovresti-dotare-la-tua-azienda-di-un-software-gestionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 08:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Software Solutions]]></category>
		<category><![CDATA[anteria]]></category>
		<category><![CDATA[software solution]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adottare un software ERP (Enterprise Resource Planning) può essere la soluzione ottimale per un’azienda interessata a implementare l’efficienza complessiva dei processi interni e a risparmiare tempo.<br />
Ecco 5 ragioni per cui un software gestionale può migliorare l’organizzazione della tua azienda.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso la gestione di un’azienda e la sua organizzazione interna è così strutturata e complessa da influire negativamente sull’efficienza. Una definizione chiara dei flussi aziendali e di un organigramma è senz’altro utile per una gestione ordinata dei vari comparti dell’azienda ma è anche molto importante che questa non rubi tempo utile da dedicare allo studio di nuove opportunità di sviluppo per il business, all’affinamento della propria <em>vision </em>o all’innovazione della propria offerta.</p>
<p>Adottare un <strong>software ERP</strong> (<em>Enterprise Resource Planning</em>) può essere la soluzione ottimale per un’azienda interessata a implementare l’efficienza complessiva dei processi interni e a risparmiare tempo.</p>
<p><strong>Perché un software gestionale dovrebbe migliorare l’organizzazione dell’azienda?</strong> Le ragioni sono almeno 5, scopriamole insieme:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>1. Comodità di gestione</strong></h2>
<p>Un ERP consente di gestire in modo coordinato tutti i processi aziendali in modo semplice e intuitivo, garantendo un <strong>workflow preciso</strong> e un controllo puntuale della produttività dei diversi comparti.</p>
<p>Per sua definizione, un ERP nasce infatti per semplificare le attività di un’azienda, utilizzarlo come tool unico di gestione a tutti i livelli può fare la differenza tra un’azienda ben organizzata e una che non lo è.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>2. Migliore strutturazione aziendale</strong></h2>
<p>Un organigramma chiaro è il punto di partenza fondamentale per una buona organizzazione aziendale. È infatti importante definire in modo puntuale i ruoli e le responsabilità di ciascun membro del team perché il <em>workflow</em> funzioni correttamente evitando sovrapposizioni e <em>colli di bottiglia </em>indesiderati.</p>
<p>Adottare un ERP in azienda permette di definire i ruoli in modo chiaro e senza imprecisioni, in modo che ciascuna risorsa sia pienamente consapevole dei compiti che le vengono richiesti e sia ben informata sulle relative <em>deadline</em>. Fare chiarezza nella strutturazione aziendale attraverso un ERP può incrementare notevolmente la produttività di ciascuna risorsa e incidere su un miglioramento complessivo della performance generale della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>3. Gestione personalizzata </strong></h2>
<p>Un buon sistema ERP consente un adeguato livello di personalizzazione, mettendo a disposizione moduli differenziati a seconda delle esigenze specifiche di ciascun’azienda.</p>
<p>Non solo, spesso i diversi comparti di un’azienda hanno necessità diverse, ne è un esempio un’azienda che si rivolge contemporaneamente a un target <em>Consumer</em> e a un target <em>Business. </em>In casi come questi può essere utile dotare l’azienda di un sistema gestionale in grado di offrire a ciascun team una vista differenziata con funzionalità e caratteristiche specifiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>4. Monitoraggio costante dei dati </strong></h2>
<p>Un ERP permette alle risorse di accedere a un database costantemente aggiornato di dati e informazioni condivise. Questo consente, da un lato, alla risorsa di reperire le informazioni che le occorrono con facilità e rapidità e, dall’altro lato, di monitorare costantemente la produttività generale dell’azienda, attraverso report puntuali relativi e tempi e modalità di esecuzione.</p>
<p>Un monitoraggio costante dei dati offre all’azienda l’opportunità di individuare margini di miglioramento nei processi e nell’efficientamento delle risorse impiegate, con un’influenza positiva sul processo decisionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>5. Pianificazione della manutenzione</strong></h2>
<p>Attraverso un costante e simultaneo monitoraggio di tutte le aree aziendali, è possibile snellire la comunicazione relativa a potenziali danni di macchinari e strumentazioni, pianificare in anticipo tempistiche di manutenzione e potenziare quindi le misure di prevenzione dei rischi necessarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo post abbiamo visto 5 motivi per cui dovresti dotare la tua azienda di un sistema gestionale così da incrementare la sua efficienza e produttività attraverso strumenti <em>easy to use</em>.</p>
<p>Stai pensando anche tu di adottare un software ERP nella tua azienda?</p>
<p><span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu"><strong>Anteria</strong></a> </span>ha la soluzione che fa per te e può aiutarti a scegliere la <span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu/services/software-solutions/">software solution</a> </span>più efficace e adatta per le tue esigenze.</p>
<p><strong><span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu/services/software-solutions/#1452765420119-d4dfaf69-4fae">Impresa</a></span></strong>, in particolare, è uno strumento <em>all-in-one</em> che ti permette di gestire tutte le attività amministrative e di controllare in modo semplice e intuitivo le operazioni relative a dipendenti, clienti e fornitori.</p>
<p>Se sei interessato a scoprire di più e ricevere una consulenza contattaci <span style="color: #0f4881;"><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu/contatti/">qui</a></span>.</p>
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		<item>
		<title>Le nuove soluzioni di Drive to Store adottate dal Largo Consumo</title>
		<link>https://www.anteria.eu/le-nuove-soluzioni-di-drive-to-store-adottate-dal-largo-consumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 14:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[anteria]]></category>
		<category><![CDATA[deep learning]]></category>
		<category><![CDATA[drive to store]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[retail]]></category>
		<category><![CDATA[spike]]></category>
		<category><![CDATA[volantino digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anteria.eu/?p=15132</guid>

					<description><![CDATA[<p>La trasformazione digitale del Largo Consumo interessa in particolare la digitalizzazione delle promozioni, ossia lo spostamento degli investimenti verso soluzioni di Drive to Store digitale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La digital transformation è sempre più una realtà nel retail e non solo per quanto riguarda gli acquisti online: secondo il report pubblicato da <a href="https://www.nielsen.com/it/it/insights/report/2017/global-connected-commerce/">Nielsen</a>, infatti, la trasformazione digitale del Largo Consumo interessa in particolare la <strong>digitalizzazione delle promozioni</strong>, ossia lo spostamento degli investimenti verso soluzioni di <em>Drive to Store</em> digitale, con l’intenzione di convogliare verso i negozi fisici consumatori ormai iperconnessi e <em>always on</em>.</p>
<p>Il volantino digitale è stato infatti individuato dal 71% degli intervistati come l’investimento strategico fondamentale in questo periodo storico, mentre il 57% degli intervistati ha dichiarato l’intenzione di ridurre gli investimenti nel volantino cartaceo.</p>
<p>Si tratta di un cambiamento epocale, se si pensa che ogni anno vengono stampati 10 miliardi di volantini pubblicitari e che il volantino cartaceo ha sempre rappresentato una delle voci di costo più importanti per l’area marketing del retail.</p>
<p>Se insomma fino a qualche tempo fa il volantino cartaceo appariva irrinunciabile per il retail, oggi comincia a delinearsi uno scenario differente, che vede maggiori potenzialità negli strumenti digitali.</p>
<p>Questo cambio di rotta è collegato al fatto che, per la prima volta nel 2020, il digitale ha superato la carta come medium vocato all’informazione e alla pianificazione della spesa.</p>
<p>A conferma di ciò vi è il dato secondo il quale circa sei consumatori su dieci della fascia d’età compresa tra i 25 e i 55 anni, dichiarano di informarsi in rete sulle promozioni, una percentuale in crescita rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Questa rivoluzione nelle strategie dei retailer italiani e internazionali sembra essere in forte accelerazione per i consumer, con un’anticipazione online di quello che nel marketing viene definito <strong><em>Zero Moment of thruth</em></strong> (<strong><em>ZMOT</em></strong>), ossia la decisione di acquisto, oggi maturata attraverso un controllo più attento del cliente e una maggiore informazione.</p>
<p>Consapevoli di questo cambio di rotta, i retailer hanno incrementato gli investimenti sul volantino digitale, che diventa uno strumento efficace per ingaggiare online potenziali acquirenti e portarli fisicamente negli store.</p>
<p>“Il volantino è utile sia per attrarre nuova clientela che per aumentare <em>l’intention to buy</em>” &#8211; ha dichiarato <strong>Stefano Cini</strong>, Consumer Intelligence Director di Nielsen – “moltiplicando le opportunità di engagement tra shopper, insegna e brand. Non investire oggi nel volantino digitale vuol dire rischiare di scomparire in futuro”.</p>
<p>La presenza sempre più determinate del digital nelle soluzioni di Drive to Store messe in atto nel settore del Largo Consumo, è quella che ha guidato anche il team di ricerca e sviluppo di Anteria quando ha creato <a href="https://www.anteria.eu/spike/"><strong>Spike</strong></a>, un motore di Intelligenza Artificiale in grado di “leggere” ed elaborare un elevato numero di combinazioni di immagini.</p>
<p>Spike è uno strumento tecnologico molto versatile, in grado di relazionarsi con le piattaforme più comuni e, grazie al <em>deep learning</em>, di perfezionare e ottimizzare costantemente le sue performance.</p>
<p>Spike può essere uno strumento molto efficace per accelerare il processo di trasformazione digitale in atto nel Largo Consumo, in quanto può fornire ai retailer una grande quantità di dati in tempo reale utili per fare delle previsioni estremamente precise ed elaborare nuove strategie di <em>Drive to Store</em> che trovano online il loro momento decisivo.</p>
<p>Vuoi sapere di più su Spike? Contattaci per una consulenza cliccando<strong> <a href="https://www.anteria.eu/contatti/">qui</a>.</strong></p>
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