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	<title>IoT &#8211; Anteria</title>
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	<title>IoT &#8211; Anteria</title>
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	<item>
		<title>Smart Home: la tecnologia per una perfetta casa intelligente</title>
		<link>https://www.anteria.eu/smart-home-la-tecnologia-per-una-perfetta-casa-intelligente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 08:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Intenet of Things]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[smart device]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia smart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avere una smart home pratica e funzionale apporta notevoli vantaggi alla quotidianità in termini di comfort. I device Internet of Things che rendono una casa intelligente sono numerosi, ma tra questi alcuni più di altri sono considerati essenziali. Vediamo insieme quali sono.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia ha guadagnato sempre più spazio nelle nostre case rendendole ancora più comode e funzionali. Molti hanno ormai sperimentato i molteplici vantaggi di una <em>smart home,</em> motivo per il quale i dispositivi<em> Internet of Things</em> (IoT) che la compongono sono ormai percepiti come irrinunciabili da chi ricerca un vivere domestico innovativo, pratico e allo stesso tempo confortevole.</p>
<p>Quali sono le tecnologie indispensabili di una casa<em> hi-tech? </em>Leggi questo articolo per scoprirlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>L’IoT è il protagonista di ogni casa intelligente</strong></h2>
<p>Una <em>smart</em> <em>home</em> nasconde una costellazione di <strong>prodotti IoT</strong> in continuo aggiornamento, gestibili in maniera automatica o da remoto. Gli oggetti intelligenti si connettono a Internet attraverso la rete Wi-Fi e comunicano con l’utente tramite app su smartphone o tablet, per controllare la tecnologia di casa anche a distanza.</p>
<p>Godersi una giornata di relax fuoriporta mentre con un semplice tap sullo smartphone si attiva la lavatrice intelligente che lavora completamente in autonomia, scegliendo i programmi migliori o la quantità di detergente da usare in base al carico, è di grande utilità per governare con efficacia e minimo sforzo le faccende quotidiane. Conveniente, vero?</p>
<p>Da un punto di vista tecnologico, la <em>smart home</em> rappresenta l&#8217;evoluzione della domotica. In un impianto domotico, infatti, l&#8217;interconnessione tra i dispositivi domestici prevede un intervento diretto nell&#8217;impianto elettrico, mentre nella casa intelligente basta avere una connessione internet, applicazioni di controllo dei <em>device</em> e gli opportuni deviatori o <em>gateway</em> per far diventare <em>smart</em> qualunque impianto elettrico tradizionale. Un esempio?</p>
<p>Puoi riuscire a controllare a distanza le luci di casa tua sostituendo l’interruttore tradizionale con il relativo deviatore connesso e il <em>gateway</em>, senza obbligatoriamente intervenire sul resto dell’impianto già installato.</p>
<p>La semplicità di installazione è un ulteriore vantaggio che si aggiunge al <strong>comfort abitativo</strong>, alla <strong>facilità di gestione</strong> e all’<strong>intrattenimento</strong> offerti da una <em>smart home, </em>ma c’è di più: si profilano perfino soluzioni per <strong>massimizzare le risorse energetiche, </strong>per ridurre sprechi e inquinamento.</p>
<p>Se infatti è facile intuire come amplificare il comfort e la sicurezza delle nostre case tramite l’IoT, vi è anche <strong>l’aspetto <em>eco-friendly</em> delle tecnologie domestiche intelligenti da non sottovalutare.</strong></p>
<p>Il controllo digitale di termostati, climatizzatori ed elettrodomestici vari è infatti una soluzione per monitorare l’utilizzo di risorse ed energia. Inoltre, attraverso la raccolta di dati e la reportistica sui consumi, si può sempre tenere traccia delle risorse impiegate, in modo da poter intervenire tempestivamente con soluzioni di risparmio, ove necessarie.</p>
<p>Ora che i benefit sono chiari, scopriamo invece quali sono i dispositivi irrinunciabili per rendere una casa <em>smart.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cosa non può mancare in una smart home?</strong></h2>
<p><a href="https://www.anteria.eu/wearable-technologies-iot-e-vita-quotidiana-le-tecnologie-diventano-sempre-piu-indossabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quello dell’<em>Internet of Things</em> è un mercato fiorente</a> che si arricchisce costantemente di nuove e fascinose tecnologie. Le soluzioni da installare in una casa intelligente sono in effetti potenzialmente infinite, quelli di cui stiamo per parlarvi sono i <strong>6 device irrinunciabili per la tua smart home:</strong></p>
<h2><strong>1. Smart Speaker</strong></h2>
<p>Gli <strong>assistenti vocali </strong>non solo hanno introdotto grandi novità in termini di soluzioni per gli utenti, ma hanno contribuito ad affermare il concetto stesso di <em>smart home</em>, trainando le vendite di altri oggetti <em>tech</em> per la casa. Si tratta di dispositivi comandabili tramite la voce, che consentono di ricevere informazioni (ad esempio sul meteo, sul traffico, sulle notizie della giornata) ma che soprattutto “prestano orecchio” alle esigenze degli utenti, per soddisfarle mediante soluzioni di Intelligenza Artificiale. Affidarsi ad <em>Alexa</em> per avviare la lavastoviglie, riprodurre la playlist preferita o ricordarsi degli appuntamenti della settimana, sono solo alcuni dei gesti entrati a far parte ormai di una routine consolidata in molte famiglie.</p>
<p><span style="color: #333399;"><strong><a style="color: #333399;" href="https://store.google.com/magazine/compare_speakers?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">Google Home</span></a></strong></span> e <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.amazon.it/Echo-e-Alexa/b?ie=UTF8&amp;node=15619933031" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amazon Echo</strong></a> </span>sono insomma dei veri e propri “maggiordomi virtuali”, sempre pronti a governare casa tua.</p>
<h2><strong>2. Smart TV</strong></h2>
<p>Situato al centro del salotto o in sala da pranzo, il televisore oggi è una presenza immancabile in famiglia e grazie a nuove applicazioni è in grado di soddisfare le esigenze di intrattenimento di tutti: dai più piccoli agli amanti dello sport, dagli appassionati di cinema ai serie tv <em>addicted</em>.</p>
<p>Una <strong>tv intelligente</strong> espande la modalità di <em>entertainment</em> non solo attraverso una più ampia scelta di contenuti, ma soprattutto grazie a nuove tecnologie che hanno reso lo streaming di contenuti in rete più veloce e che hanno introdotto nuove modalità di fruizione <em>on demand</em> e algoritmi che <em>indovinano </em>le preferenze degli utenti.</p>
<h2><strong>3. Robot aspirapolvere</strong></h2>
<p>Poche cose battono la piacevole sensazione che si prova nel tornare a casa stanchi dopo una lunga giornata di lavoro e trovarla perfettamente pulita. Grazie alla mappatura della casa per mezzo di complessi algoritmi, i robot aspirapolvere sono in grado di riconoscere gli spazi e, tramite diversi sensori, di individuare ostacoli e dislivelli, muovendosi senza urtare oggetti o mobili.</p>
<p>Questi dispositivi sono in grado anche di limitare la pulizia solo ad alcune stanze, evitando le altre. Una volta ricevuto il comando dall’app, il robot si muov<span style="color: #000000;">erà autonomamente per la casa, entrerà in camera e la pulirà per poi ritornare a ricaricarsi alla propria base una volta finito il lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra gli elettrodomestici <em>smart</em>, il robot che pulisce casa in autonomia è sicuramente tra i preferiti del momento.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>4. Serrature wi-fi o videocitofoni</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo detto che uno dei vantaggi di una casa <em>hi-tech</em> è quello di amplificare la </span><em><span style="color: #000000;">ho</span>me security</em>. Con questo intento, il mercato offre diverse soluzioni innovative, tra le quali la serratura wi-fi. In poche parole, questo dispositivo permette di aprire e chiudere la porta (blindata o meno) semplicemente via app. Al contempo, ogni utente imposterà autorizzazioni di accesso temporanee per altre persone modificabili in qualsiasi momento. Se poi ad essere connesso in rete è il videocitofono, si può visionare direttamente dallo smartphone chi suona il campanello e decidere se aprire o meno la porta.</p>
<h2><strong>5. Purificatore d’aria</strong></h2>
<p>Tra le mura domestiche si accumulano grandi quantità di polvere, acari, spore di muffa, ovvero alcuni tra i principali agenti patogeni che minacciano la nostra salute. A mantenere un ambiente salubre ci aiuta ancora una volta la tecnologia attraverso appositi <em>device</em> intelligenti, che misurano costantemente la qualità, la temperatura e l’umidità dell’aria, attivandone il riciclo in automatico. Tra questi <a href="https://www.samsung.com/it/air-care/air-purifier/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;"><strong>Samsung Cube</strong></span>,</a> purificatore d’aria dal design minimal, capace di rimuovere il 99% delle polveri e degli allergeni, controllabile da remoto tramite app.</p>
<h2><strong>6. Lampadine Intelligenti</strong></h2>
<p>Il controllo delle luci di casa tramite smartphone o tablet comunica subito le ambizioni <em>tech</em> di una dimora. Nella gestione dell’impianto di illuminazione, le tecnologie da <em>smart home</em> danno soddisfacenti risultati: lampadine automatizzate per interni ed esterni, sistemi LED che si accendono e si spengono da remoto o tramite comandi vocali e ulteriori funzionalità che consentono di modificare l’intensità o il colore della luce della casa…  vi è un incredibile imbarazzo della scelta. Una lampadina intelligente altro non è che un dispositivo elettronico che, sfruttando la connettività senza fili, si collega alla LAN di casa diventando a tutti gli effetti una periferica di rete. In questo modo una <strong><em>smart bulb</em></strong> può essere controllata non solo dall&#8217;interruttore a muro, ma da qualsiasi altro <em>device</em> collegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’IoT ci sorprende sempre. Quale di queste tecnologie è già presente nella tua casa? E con quali app le gestisci?</p>
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		<title>Esperienze phygital: perché gli utenti saranno &#8220;onlife&#8221;</title>
		<link>https://www.anteria.eu/esperienze-phygital-perche-gli-utenti-saranno-onlife/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[amazon style]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza phygital]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[Internet of things]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[onlife]]></category>
		<category><![CDATA[phygital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste nella vita delle persone una dimensione in cui la tecnologia connette continuamente il mondo fisico a quello virtuale. Questo spazio ibrido è proprio il luogo che le aziende devono presidiare per proporre delle esperienze utente innovative e coinvolgenti. Scopriamo di più!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un mondo in cui i confini tra fisico e digitale si fanno sempre più sfumati per l’innovazione tecnologica, le esperienze umane diventano ibride o, per meglio dire, <em>phygital</em>.</p>
<p>Scopriamo meglio cosa denota questo termine e perché ne sentiremo parlare sempre più spesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cos’è il <em>phygital</em> </strong></h2>
<p>Esiste nella vita delle persone una <strong>dimensione in cui la tecnologia connette continuamente il mondo <em>off line</em> a quello <em>on line</em></strong>, una vera “terra di mezzo”, per dirla alla Tolkien, popolata da uomini e donne che vivono un continuo interscambio tra realtà analogica e virtuale. Tali esperienze contaminate sono appunto <em>phygital</em>, termine che nasce dalla fusione di “physical” e “digital”.</p>
<p>Il <em>topic</em> non è da scenario fantascientifico, ma riguarda fenomeni che sperimentiamo sempre più frequentemente nella nostra quotidianità. Le persone organizzano eventi <em>on line</em> attraverso piattaforme di videoconferenza sia per lavoro che per motivi personali, utilizzano il telefono per guardare il menu di un ristorante, acquistano un prodotto in negozio dopo averne visitato visionato le caratteristiche e letto le recensioni sull’e-commerce, per non parlare delle nuove forme di lavoro ibride, ormai sempre più consolidate.</p>
<p><strong>Con l’inarrestabile innovazione della tecnologia, ogni esperienza è pertanto potenzialmente <em>phygital</em></strong> e il futuro degli utenti sarà per questo sempre più <em>on life</em>, per usare un neologismo di Luciano Floridi e ormai accreditato dalla <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/neologismi/searchNeologismi.jsp?abcd=abdc&amp;pathFile=/sites/default/BancaDati/Osservatorio_della_Lingua_Italiana/Dicembre_2020/phygital.xml&amp;lettera=P" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Treccani</a></span>.</p>
<p>Realtà aumentata e Intelligenza Artificiale svolgono infatti un ruolo determinante per arricchire la percezione della realtà con informazioni digitali.</p>
<p>Un esempio tangibile è quello di <a href="https://www.aboutamazon.it/notizie/innovazioni/amazon-go" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amazon Go</strong></a>, il supermercato senza casse lanciato da Amazon nel 2018 dove per fare la spesa è sufficiente scaricare l’app di Amazon Go, creare un conto e utilizzare lo smartphone per identificarsi all’ingresso del negozio tramite la scansione di un codice. Il supermercato controlla la spesa di ogni cliente grazie a sensori posti sugli scaffali e provvede automaticamente a conteggiare ciò che è stato acquistato tramite un sistema di Intelligenza Artificiale. Quando si esce, si riceve il conto della spesa direttamente sullo smartphone, senza dover passare QR o codici a barre su nessun tipo di cassa, per una <em>customer experience </em>altamente innovativa e tecnologica che velocizza e rende più comoda la spesa.</p>
<p>L’esempio di Amazon Go è un esempio significativo di esperienza <em>phygital,</em> che possiamo definire con tre “i”:</p>
<ul>
<li><strong>Immediatezza</strong>. In ottica phygital, le cose accadono istantaneamente;</li>
<li><strong>Immersione</strong>. L’utente è parte attiva dell’esperienza e ne è protagonista;</li>
<li><strong>Interazione</strong>. Le dimensioni fisica e digitale si scambiano vicendevolmente.</li>
</ul>
<p>Affinché il fenomeno <em>phygital</em> sia realizzabile, è necessario che nello spazio online siano utilizzati strumenti che favoriscano l’interazione tra consumatore e prodotto o tra consumatore e azienda (come le chatbox) o che nello spazio fisico sia introdotta una tecnologia che faccia comunicare i due spazi, condizioni diventate molto semplici da ottenere, grazie al rapido sviluppo di <a href="https://www.anteria.eu/wearable-technologies-iot-e-vita-quotidiana-le-tecnologie-diventano-sempre-piu-indossabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>wearable technologies</em></a> e device <em>IoT</em> sempre più evoluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Le opportunità del <em>phygital </em>per le aziende</strong></h2>
<p>Questa evoluzione dell’esperienza umana comporta che il digitale sottenda buona parte degli eventi fisici e che circoli una quantità massiva di dati digitali prima di qualunque azione nel mondo reale: bitcoin transati con pochi gesti da un conto ad un altro, l’acquisto di un biglietto del cinema molto tempo prima dello spettacolo, la scelta della serie da guardare sulla tv <em>on demand</em>.</p>
<p>Le opportunità per le aziende sono molteplici, soprattutto in ottica di costruire <em>brand bonding</em> efficaci traendo vantaggio dal fatto di interfacciarsi con <strong>utenti sempre più iperconnessi</strong>. Eppure, nell’ubiquità del digitale, ricoprono tuttora una grande rilevanza esperienze e spazi fisici.</p>
<p>La sfida per le aziende è pertanto quella di agire concretamente digitalizzando i momenti di contatto fisico o virtuale con il cliente e sviluppando capacità di analisi degli insight raccolti per abilitare nuovi servizi basati su un <em>customer journey</em> unico e iper-personalizzato. Il risultato di questi processi è quindi un <em>data lake</em> che raccoglie le informazioni generate da tutte le dimensioni in cui si vive la relazione del cliente.</p>
<p>I <em>touchpoint</em> fisici e digitali devono dunque essere visti come una naturale estensione del CRM (<a href="https://www.anteria.eu/services/software-solutions/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">software per il Customer Relationship Management</a>), un punto di partenza per migliorare le interazioni con i clienti, semplificare i processi e aumentare la redditività.</p>
<p>Si pensi ai <em>touchwall</em> di <a href="https://www.timberland.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Timberland</strong></a> ad esempio, ovvero dei display digitali che offrono ai clienti la possibilità di consultare in diretta l’intero catalogo di prodotti online e di creare una raccolta di item preferiti. I preferiti salvati dai clienti sono memorizzati e utilizzati dal brand per creare campagne marketing personalizzate e potenziare la propria strategia di vendita.</p>
<p>O ancora a <a href="https://www.rebeccaminkoff.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Rebecca Minkoff</strong></a>, il noto brand di negozi di abbigliamento che ha installato touch screen all’interno dello store, per consentire alle clienti di selezionare i capi che si desiderano provare. Un messaggio sul cellulare indica loro il camerino designato, e lì si troveranno i vestiti della <em>wishlist</em>. E se la taglia è sbagliata? Dal camerino è possibile richiedere e ordinare una diversa taglia, selezionandola da un apposito touch screen.</p>
<p>Sulla stessa scia è <a href="https://www.aboutamazon.com/news/retail/amazon-reimagines-in-store-shopping-with-amazon-style" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amazon Style</strong></a>, il primo negozio fisico di abbigliamento che Amazon aprirà a breve a Los Angeles, dove a fare da personal shopper è l’Intelligenza Artificiale: mentre i clienti esplorano il negozio e scansionano gli articoli che attirano la loro attenzione, l’algoritmo di <em>machine learning </em>lavora per fornirgli i consigli per gli acquisti, che troveranno in un camerino personalizzato in base alle loro preferenze.</p>
<p>E, per un’esperienza ancora più esclusiva, i clienti possono condividere informazioni come lo stile, la vestibilità e altre preferenze per ricevere consigli ancora più precisi. Anche le offerte sono più personalizzate e direttamente visibili nell’app Amazon Shopping.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Parole d’ordine: omnicanalità</strong></h2>
<p>Gli esempi riportati ci mostrano cosa significa <strong>garantire la continuità tra esperienza fisica e digitale per offrire un’esperienza ininterrotta tra canali diversi</strong>.</p>
<p>La tecnologia è senz’altro fondamentale per rendere più emozionale il momento di <em>brand touchpoint</em> con l’utente, ma affinché il paradigma <em>phygital</em> funzioni bisogna anche saper <strong>gestire in modo integrato tutti i canali che fungono da tramite tra l’utente e un brand o un’azienda.</strong></p>
<p>Gli utenti di oggi non acquistano solo prodotti o servizi, ma cercano esperienze complete ed efficienti. Il <em>phygital</em> è una possibile risposta per garantire fluidità tra spazio online e offline ed è dunque un tema da presidiare, per le aziende interessate a cogliere nuove opportunità di crescita.</p>
<p>Sai come sfruttare la tecnologia per farlo? Se anche tu vuoi offrire <em>customer experience</em> nuove e immersive, <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contattaci subito</a></span> e scopri come fare.</p>
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		<title>Smart City: gli obiettivi delle città tecnologiche</title>
		<link>https://www.anteria.eu/smart-city-gli-obiettivi-delle-citta-tecnologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 08:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[città intelligenti]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso il termine Smart City viene impropriamente usato per riferirsi ad aspetti meramente tecnologici o per dipingere scenari cittadini quasi fantascientifici. La tecnologia è in effetti un fattore essenziale per una città che possa definirsi smart, ma non è l'unico. Scopriamo di più!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso il termine <em>Smart City</em> viene impropriamente usato per riferirsi ad aspetti meramente tecnologici o per dipingere scenari cittadini quasi fantascientifici. La tecnologia è in effetti un fattore essenziale per una città che possa definirsi <em>smart,</em> ma il campo d’azione di una vera <em>Smart City</em> è molto più ampio e coinvolge anche aspetti più generali come la qualità della vita, la sostenibilità, la salute e la sicurezza.</p>
<p>Per definizione, una <strong><em>Smart City</em></strong> è un’area urbana in cui le infrastrutture e i servizi dei cittadini traggono beneficio dall’utilizzo delle <strong>tecnologie digitali</strong> e dell’<strong>innovazione tecnologica</strong>, con un miglioramento rilevante della generale qualità della vita.</p>
<p>Vediamo dunque insieme quali sono le altre peculiarità da considerare quando pensiamo alle città del futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>IoT al servizio dell’ambiente </strong></h2>
<p><em>Key factor</em> di una città intelligente è l’utilizzo della tecnologia<strong> <em>IoT</em></strong><em> (</em>Internet of Things) trasversalmente su tutti gli ambiti e i servizi: dalla Pubblica Amministrazione alla mobilità, dalla produzione e gestione dell’energia al monitoraggio ambientale, fino alla gestione dei rifiuti, alla manutenzione e ottimizzazione degli edifici pubblici e ai sistemi di comunicazione e informazione.</p>
<p>Ma perché si possa parlare di Smart City a tutti gli effetti, l’utilizzo massivo della tecnologia non è sufficiente, è infatti importante che la tecnologia sia anche a servizio dell’ambiente, e che quindi sia <strong>sostenibile</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Smart mobility </strong></h2>
<p>Chi trascorre ore della sua giornata immerso nel traffico cittadino comprenderà facilmente quanto questo possa seriamente minare la serenità mentale e quanto, al contrario, una viabilità snella e agile possa migliorare la propria vita.</p>
<p>L’IoT rende possibile implementare avanzati sistemi di monitoraggio del traffico e soluzioni di <em>smart parking</em> che aiutano a semplificare e velocizzare gli spostamenti in città, con un notevole risparmio di tempo ed energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>No agli sprechi ed energie alternative </strong></h2>
<p>Usare la tecnologia digitale per <strong>tutelare la Natura</strong> è la mission di ogni città proiettata al futuro.</p>
<p>Sono stati creati sistemi di monitoraggio intelligenti che fanno uso di software tecnologicamente avanzati per tenere sotto controllo i sistemi di riscaldamento e refrigerazione di interi edifici e permettono di ottimizzare automaticamente l’utilizzo delle risorse energetiche, mettendo al bando sprechi e dispersioni.  Non solo risparmio energetico, ma anche forme di energia alternativa e sostenibile: ad esempio sai che i milioni di passi percorsi su un pavimento nelle ore di punta possono trasformarsi in energia pulita?</p>
<p>Si tratta di un sistema che converte l’energia cinetica in elettricità ed è stato creato dal designer industriale Kemball-Cook, attraverso un pavimento “intelligente” capace di trasformare l’energia scaturita dai passi in elettricità e dati.</p>
<p>Il sistema è stato testato nella trafficata Bird Street di Londra e famosa è la sua applicazione per illuminare un campo da calcio in una favela di Rio de Janeiro. Riesci a immaginare quanta energia permetterebbe di creare in un centro commerciale o nelle zone pedonali di ogni grande città?</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>Le Smart City per proteggere la salute</strong></h2>
<p>Come dicevamo prima, migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini è la principale priorità di ogni <em>Smart City. </em></p>
<p>Grazie all’utilizzo di sensori intelligenti è possibile monitorare la qualità dell&#8217;aria e delle acque e condividere in tempo reale dati e informazioni relative, ad esempio, a livelli di inquinamento troppo alti, per prendere i dovuti provvedimenti per tempo.</p>
<p>Anche la salute dei cittadini può beneficiare di un utilizzo smart della tecnologia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Città smart e più sicure </strong></h2>
<p>La sicurezza nella <em>Smart City</em> è un tema cruciale, soprattutto con il moltiplicarsi della tecnologia IoT nelle case. Non per niente si parla ormai di progetti di <em>Safe City</em>.</p>
<p>Un modello di sicurezza efficace deve basarsi sull’utilizzo e sull’integrazione di diverse tecnologie, risorse e processi e, soprattutto, su una forte cooperazione tra autorità, istituzioni, soggetti e tecnologia, sia per la sicurezza nel mondo fisico che nel world wide web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Smart City e Big Data</strong></h2>
<p>La grande sfida per le città del futuro è infatti quella di far dialogare le nuove infrastrutture e le tecnologie abilitanti (come sensori e IoT) con le strutture esistenti sul territorio, sfruttando l’interoperabilità tra sistemi ovunque.</p>
<p>Un modello da seguire con attenzione è quello di Boston, uno dei centri metropolitani più “antichi” degli Stati Uniti, oggi diventato un punto di riferimento per i progetti legati alle Smart City. Con un approccio multidisciplinare e di ampio respiro, la capitale del Massachusetts è un laboratorio dove soggetti pubblici e privati sperimentano un nuovo modo di vivere la città basato sull’<em>Internet of Everything</em>.</p>
<p>Vengono usate applicazioni per gestire ogni aspetto della vita pubblica, innanzitutto i trasporti e la mobilità, al fine di ridurre la congestione del traffico e ridurre l’inquinamento, poi l’energia, il coordinamento delle opere di pianificazione pubblica e molto altro ancora. Gli abitanti di Boston usano un’applicazione perfino per segnalare gli idranti che intendono pulire dopo una tempesta di neve.</p>
<p>In Italia il primato va a Firenze, la città che meglio ha investito in trasformazione digitale. Il capoluogo toscano è in testa per app municipali, <em>open data,</em> trasparenza e Wi-Fi pubblico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una città attenta allo sviluppo e al risparmio delle risorse può finalmente essere la chiave per passare da un’economia lineare, basata sull’estrazione di materie prime, sul consumo di massa e sullo scarto del prodotto finito, a <strong>un’economia circolare,</strong> pianificata per riutilizzare i materiali nei cicli produttivi successivi.</p>
<p><em>Smart economy, smart living, smart people</em>… la tecnologia digitale abilita tutti i processi intelligenti per trasformare e migliorare le nostre vite e le nostre attività.</p>
<p>E tu sai come la tecnologia può migliorare la tua attività? Se vuoi scoprilo contattaci <span style="color: #0f4881;"><strong><a style="color: #0f4881;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> </strong></span>per una consulenza.</p>
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		<title>Cyber security: come proteggere le aziende</title>
		<link>https://www.anteria.eu/cyber-security-come-proteggere-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[anti-spam]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi informatici]]></category>
		<category><![CDATA[cyber attacco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo digitale offre innumerevoli vantaggi nella gestione di un'azienda, ma nasconde anche pericolose insidie da cui è necessario proteggersi: gli attacchi informatici. Ecco perché adottare protocolli di cyber security è un obbligo per ogni realtà digitalizzata. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Phishing</em>, <em>malware</em>, <em>ransomware</em>, sono termini ormai comuni nella nostra quotidianità a causa dei sempre più frequenti furti di dati digitali che ci ricordano come il Web, croce e delizia del nostro tempo, è un luogo che ha anche un lato oscuro da cui bisogna necessariamente proteggersi.</p>
<p>Pochi giorni fa la principale agenzia di intelligence russa ha lanciato un cyber attacco contro le reti informatiche del governo statunitense. La scorsa estate abbiamo assistito a un grave attacco hacker alla Regione Lazio che ha bloccato i servizi sanitari e le prenotazioni dei vaccini anti Covid-19. Ogni giorno Google blocca automaticamente oltre 100 milioni di tentativi di <em>phishing</em> attraverso i filtri anti-spam di Gmail e verifica la sicurezza di cento miliardi di app.</p>
<p>Tutto questo dimostra che il <strong><em>Cyber crime</em></strong> punta sempre più in alto: grandi e piccole imprese, perfino istituzioni e governi non sono al sicuro dagli attacchi informatici.</p>
<p>Solo nel primo trimestre del 2021 si è registrata una crescita di attacchi hacker del 47% rispetto al trimestre precedente. Aumentano anche le richieste di riscatto. Basti pensare ai <em>ransomware</em>, una classe di malware che rende inaccessibili i dati dei computer infettati e chiede il pagamento di un riscatto per ripristinarli. In cambio di una password in grado di sbloccare i contenuti si chiede al malcapitato di versare una somma di denaro, spesso in Bitcoin, da pagare attraverso la rete TOR del <em>Dark Web</em>.</p>
<p>Insomma, <em>l’hacking</em> sembra proprio essere uno dei “mestieri” più redditizi degli ultimi anni, inutile negarlo. Forse anche per questo proliferano esponenzialmente le minacce sul web.</p>
<p>Ma allora, cosa devono fare le aziende per proteggere i propri dati?</p>
<h2><strong>Buone pratiche per difendersi dal <em>dark side</em> di Internet </strong></h2>
<p>Se da un lato le minacce informatiche possono essere davvero subdole e infiltrarsi attraverso i modi più artificiosi, dall’altro si riscontra una ripetibilità dei vettori d’infezione, quasi sempre le e-mail di phishing (a tutti sarà capitato di ricevere e-mail da spedizionieri, o con false bollette allegate) o i banner di siti compromessi su cui clicchiamo per scaricare dei file che invece veicolano malware, i quali spesso possono nascondersi anche nelle versioni craccate di noti programmi a pagamento.</p>
<p>Conoscere come funziona l’hacking è perciò indispensabile per muoversi oggi nel mondo digitale con destrezza. E per le aziende, ragguagliare i dipendenti sulle politiche di sicurezza è oggi più che mai indispensabile. Si può iniziare, ad esempio, con basilari consigli sull’identificazione dei tentativi di phishing via e-mail.</p>
<p>Ecco le <strong>7 pratiche utili che permettono a un’azienda di rafforzare la propria sicurezza informatica</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Modificare con regolarità le password</strong>. Vanno immediatamente modificate le password di default su tutti i dispositivi (la maggior parte è infatti nota e facilmente reperibile on line) e pianificate modifiche puntuali per aumentare la protezione;</li>
<li><strong>Usare una VPN</strong>. Per una connessione più sicura, è buona pratica utilizzare una Virtual Private Connection, che consente di crittografare i dati e le informazioni di navigazione.</li>
<li><strong>Aggiornare software e firmware.</strong> Molti aggiornamenti includono nuove <em>patch</em> per le vulnerabilità più note, per questo è consigliabile installarli non appena rilasciati.</li>
<li><strong>Controllare i livelli di autorizzazione</strong>. Crittografia e autenticazione sono essenziali per determinare le entità che possono accedere a un sistema, ma non possono da sole impedire accessi non autorizzati. Integrando funzioni di autorizzazione, le attività consentite sono limitate mediante diritti di accesso a risorse, dati o applicazioni specifiche.</li>
<li><strong>Sfruttare l’autenticazione a più fattori</strong>. Questo tipo di autenticazione, di fatto, aiuta la piattaforma stessa a verificare le varie identità <em>logged in</em>, in modo che, se un cybercriminale dovesse riuscire a rubare nomi utente e password, non potrebbe comunque accedere all’account perché dovrebbe fornire ulteriori metodi di autenticazione.</li>
<li><strong>Identificare i digital asset per sapere cosa proteggere</strong>: classificare le risorse digitali critiche per aumentarne il grado di sicurezza.</li>
<li><strong>Eseguire frequenti back-up</strong>: nel caso in cui la tua cybersecurity a lavoro venisse violata, si potrebbero perdere dati di vitale importanza per l’azienda. Per poterli ripristinare, o almeno per conservare i dati più importanti, è importante eseguire frequentemente il back-up delle informazioni.</li>
</ul>
<p>Difendere i dati digitali diventa ogni giorno più complesso e il mercato in continua espansione dell’<em>Internet of Things</em> non semplifica le cose. Secondo le stime della società d’analisi <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.idcitalia.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IDC</a></span>, il mercato europeo dei dispositivi <em>smart</em> potrebbe raggiungere il 25% di quello mondiale entro il 2023.</p>
<p>La questione riguarda il numero di dispositivi in rete. Più aumenta il numero di dispositivi <em>IoT</em> connessi (in ambito sanitario, in quello energetico, dei trasporti, nelle <em>smart building</em>, ecc.), più crescono i rischi di attacchi hacker.</p>
<h2><strong>La <em>IoT</em> <em>security</em></strong></h2>
<p>Il limite tra mondo digitale/informatico e fisico è reso sempre più fluido dai dispositivi <em>smart</em>. I cyber criminali potrebbero avere ancora più facile accesso alle aziende, ai sistemi produttivi, alle nostre case. Nel settore industriale, stanno inoltre aumentando le preoccupazioni anche per il cosiddetto <em>IoT</em> ombra, legato all’uso dei <em>device consumer</em> dei dipendenti che espongono le reti aziendali a nuovi rischi.</p>
<p>La nuova connettività <em>IoT</em> riveste una superficie di attacco molto più ampia. Ecco perché l’<em>IoT security</em> rappresenta un tema critico.</p>
<p>Chi sfrutta i device <em>Internet of Things</em> deve monitorare tutti gli elementi connessi alla soluzione <em>IoT</em>: i dispositivi (sia l’hardware che software), le connessioni, i servizi cloud. Per questo i professionisti della security <em>IoT</em> devono superare i requisiti tradizionali per la sicurezza delle informazioni, mettendo in atto un sistema di protezione complesso tanto quanto la struttura IoT stessa.</p>
<p>Le aziende che adottano la security <em>IoT</em> devono difendere hardware e software a più livelli e fare aggiornamenti continui, per evitare che le minacce colpiscano i dispositivi. Inoltre, devono implementare la crittografia e l’autenticazione basata su certificati per proteggere le connessioni. Analoghe misure sono prese per blindare i servizi cloud.</p>
<p>Dunque, gli aspetti da valutare per garantire la <em>IoT security</em> riguardano:</p>
<ul>
<li>l’autenticazione sicura dei dispositivi <em>IoT</em> sulla rete, infatti i cyber-attacchi contro <em>IoT</em> si verificano il più delle volte attraverso un device <em>IoT</em> non autenticato;</li>
<li>l’utilizzo di crittografia end-to-end. Dal momento che i dispositivi <em>IoT</em> si connettono quasi sempre in modalità wireless, la <em>network encryption</em>, ossia la codifica dei messaggi in un formato che sia impossibile da leggere per chi non è autorizzato a farlo, è ineludibile.</li>
<li>la protezione delle applicazioni <em>IoT</em>, dei dati <em>IoT</em> e del cloud collegato, offrendo una sicurezza fra il dispositivo <em>IoT</em> e il punto di aggregazione cloud, e da lì alle applicazioni.</li>
<li>la segmentazione della rete, per gestire separatamente il traffico dei dispositivi <em>IoT</em> (con un occhio di riguardo ai dati sensibili alla latenza).</li>
</ul>
<p>Una vulnerabilità <em>IoT</em> potrebbe causare l’arresto di operazioni che generano profitto nel monitoraggio remoto, nella gestione di strutture, nei prodotti connessi e nell’efficienza produttiva. Ecco perché le Aziende non possono permettersi il lusso di non pensare alla sicurezza informatica o di farlo in modo superficiale. La cyber<em> security</em> è un’esigenza per ogni realtà digitalizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ti interessa scoprire di più sui metodi per proteggere la tua impresa, <a href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">contattaci qui</span>.</a></p>
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		<title>IoT e vita quotidiana: le tecnologie diventano sempre più wearable</title>
		<link>https://www.anteria.eu/wearable-technologies-iot-e-vita-quotidiana-le-tecnologie-diventano-sempre-piu-indossabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivi intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[Internet of things]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<category><![CDATA[smart device]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie indossabili]]></category>
		<category><![CDATA[wearable technologies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno si moltiplicano le tecnologie “indossabili.” Si tratta di strumenti IoT, intelligenti, elettronici o tecnologicamente avanzati, utilizzabili dall’uomo e capaci di interagire con lui. Cerchiamo di conoscerle in maniera approfondita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con tecnologie “indossabili” si fa riferimento a tutti quegli strumenti intelligenti, parte del mondo <strong>IoT</strong>, elettronici o tecnologicamente avanzati, utilizzabili dall’uomo e capaci di interagire con esso. Negli ultimi anni sono diventate sempre più presenti e integrate nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Ma cerchiamo di conoscerle in maniera approfondita.</p>
<h2><strong>Cosa sono e come nascono le <em>wearable technologies</em></strong></h2>
<p>Un fenomeno del genere non nasce affatto di recente, come molti di noi spesso sono soliti credere, basti pensare agli occhiali da vista; progettati per migliorare la percezione e visione di chi li indossa, questo strumento nasce intorno al 1300 per mano di Roger Bacon, uno scienziato, filosofo e teologo inglese, lasciatosi ispirare dai racconti su Nerone, quinto imperatore dell’impero romano, che spesso utilizzava degli smeraldi levigati per seguire meglio i suoi amati combattimenti tra gladiatori.</p>
<p>Altro esempio di tecnologia indossabile è il <em>Pomander</em>, un ciondolo composto da una sfera di ambra grigia impreziosita al suo interno da varie essenze, con varie funzioni e utilizzi: spesso utilizzato come dissuasore cosmetico al contagio della peste o come semplice deodorante portatile.</p>
<p>Le <strong><em>wearable technologies</em> </strong>si possono suddividere in due categorie: gli strumenti che generano esperienze di realtà aumentata e virtuale e quelli che forniscono servizi di assistenza personale. In particolare, questi ultimi sono oggetti di piccole dimensioni, mobili e facilmente trasportabili. Entrambi gli strumenti delle due categorie devono però possedere un processore e una batteria affinché possano essere associati alle tecnologie indossabili.</p>
<p>Tali tecnologie possono essere sia un indumento, come una giacca o un paio di scarpe, che un accessorio come ad esempio un orologio o un braccialetto. Inoltre, sono collegabili ad altri dispositivi come gli smartphone, via bluetooth o tramite wi-fi, permettendo, senza il bisogno dell’intervento umano, la rilevazione, conservazione e condivisione di dati in maniera istantanea.</p>
<p>La principale funzione è quella di diventare uno spazio di raccolta per qualsiasi tipo di informazione ci riguardi. Spesso, infatti, sono dispositivi dotati di sensori che possono monitorare gli spostamenti e “archiviare” tutte le attività svolte nel corso di una giornata. Gli ambiti di utilizzo di queste risorse del nostro tempo sono svariati.</p>
<h2><strong>Come le tecnologie indossabili supportano oggi la nostra vita quotidiana </strong></h2>
<p>“<strong><em>Smart</em></strong>” è la parola del lessico <em>wearable</em>. Siamo solo all’inizio di una trasformazione radicale del nostro <em>lifestyle</em> e degli oggetti per noi fondamentali, come lo smartwatch o lo smartphone. Non sembra più fantascienza ciò che vediamo al cinema, basti pensare a Hello Barbie di Mattel, la bambola che parla e ti intrattiene grazie all’intelligenza artificiale.</p>
<p>Le wearable technologies fanno parte di una tendenza molto estesa, che è quella dell’avanzamento digitale, e vanno prendendo piede nella nostra quotidianità, divenendo sempre più uno strumento a supporto dell’uomo e non solo.</p>
<p>Pensiamo ad un’attività commerciale qualsiasi, ad esempio un negozio che vende scarpe <em>smart</em>, capaci di contare i tuoi passi, scannerizzare la pianta del tuo piede, analizzare come lo appoggi e di conseguenza come corri e dove.</p>
<p>Informazioni del genere e la loro condivisione tra venditore e acquirente permetteranno di comprendere all’istante qual è la scarpa più adatta per lo stile di vita di qualsiasi cliente. Un vero e proprio vantaggio per noi consumatori, che troveremo solo proposte completamente in linea con le nostre caratteristiche ed esigenze. Un vantaggio anche per il rivenditore, perché grazie a tali prodotti le vendite saranno sicuramente ottimizzate.</p>
<p>Quando si parla di <em>wearable technologies</em> parliamo di strumenti che conosciamo molto bene oggi. Ma è ovvio che siano il risultato di altre e diverse tecnologie che si sono evolute nel tempo, compiendo un passaggio fondamentale dal mondo analogico a quello digitale.</p>
<p>Se vuoi rimanere aggiornato su questi temi e sei interessato a scoprire di più sui nostri servizi, <a href="https://www.anteria.eu/contatti/">contattaci qui</a>!</p>
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