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	<title>spam &#8211; Anteria</title>
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		<title>Cyber security: come proteggere le aziende</title>
		<link>https://www.anteria.eu/cyber-security-come-proteggere-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 09:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo digitale offre innumerevoli vantaggi nella gestione di un'azienda, ma nasconde anche pericolose insidie da cui è necessario proteggersi: gli attacchi informatici. Ecco perché adottare protocolli di cyber security è un obbligo per ogni realtà digitalizzata. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Phishing</em>, <em>malware</em>, <em>ransomware</em>, sono termini ormai comuni nella nostra quotidianità a causa dei sempre più frequenti furti di dati digitali che ci ricordano come il Web, croce e delizia del nostro tempo, è un luogo che ha anche un lato oscuro da cui bisogna necessariamente proteggersi.</p>
<p>Pochi giorni fa la principale agenzia di intelligence russa ha lanciato un cyber attacco contro le reti informatiche del governo statunitense. La scorsa estate abbiamo assistito a un grave attacco hacker alla Regione Lazio che ha bloccato i servizi sanitari e le prenotazioni dei vaccini anti Covid-19. Ogni giorno Google blocca automaticamente oltre 100 milioni di tentativi di <em>phishing</em> attraverso i filtri anti-spam di Gmail e verifica la sicurezza di cento miliardi di app.</p>
<p>Tutto questo dimostra che il <strong><em>Cyber crime</em></strong> punta sempre più in alto: grandi e piccole imprese, perfino istituzioni e governi non sono al sicuro dagli attacchi informatici.</p>
<p>Solo nel primo trimestre del 2021 si è registrata una crescita di attacchi hacker del 47% rispetto al trimestre precedente. Aumentano anche le richieste di riscatto. Basti pensare ai <em>ransomware</em>, una classe di malware che rende inaccessibili i dati dei computer infettati e chiede il pagamento di un riscatto per ripristinarli. In cambio di una password in grado di sbloccare i contenuti si chiede al malcapitato di versare una somma di denaro, spesso in Bitcoin, da pagare attraverso la rete TOR del <em>Dark Web</em>.</p>
<p>Insomma, <em>l’hacking</em> sembra proprio essere uno dei “mestieri” più redditizi degli ultimi anni, inutile negarlo. Forse anche per questo proliferano esponenzialmente le minacce sul web.</p>
<p>Ma allora, cosa devono fare le aziende per proteggere i propri dati?</p>
<h2><strong>Buone pratiche per difendersi dal <em>dark side</em> di Internet </strong></h2>
<p>Se da un lato le minacce informatiche possono essere davvero subdole e infiltrarsi attraverso i modi più artificiosi, dall’altro si riscontra una ripetibilità dei vettori d’infezione, quasi sempre le e-mail di phishing (a tutti sarà capitato di ricevere e-mail da spedizionieri, o con false bollette allegate) o i banner di siti compromessi su cui clicchiamo per scaricare dei file che invece veicolano malware, i quali spesso possono nascondersi anche nelle versioni craccate di noti programmi a pagamento.</p>
<p>Conoscere come funziona l’hacking è perciò indispensabile per muoversi oggi nel mondo digitale con destrezza. E per le aziende, ragguagliare i dipendenti sulle politiche di sicurezza è oggi più che mai indispensabile. Si può iniziare, ad esempio, con basilari consigli sull’identificazione dei tentativi di phishing via e-mail.</p>
<p>Ecco le <strong>7 pratiche utili che permettono a un’azienda di rafforzare la propria sicurezza informatica</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Modificare con regolarità le password</strong>. Vanno immediatamente modificate le password di default su tutti i dispositivi (la maggior parte è infatti nota e facilmente reperibile on line) e pianificate modifiche puntuali per aumentare la protezione;</li>
<li><strong>Usare una VPN</strong>. Per una connessione più sicura, è buona pratica utilizzare una Virtual Private Connection, che consente di crittografare i dati e le informazioni di navigazione.</li>
<li><strong>Aggiornare software e firmware.</strong> Molti aggiornamenti includono nuove <em>patch</em> per le vulnerabilità più note, per questo è consigliabile installarli non appena rilasciati.</li>
<li><strong>Controllare i livelli di autorizzazione</strong>. Crittografia e autenticazione sono essenziali per determinare le entità che possono accedere a un sistema, ma non possono da sole impedire accessi non autorizzati. Integrando funzioni di autorizzazione, le attività consentite sono limitate mediante diritti di accesso a risorse, dati o applicazioni specifiche.</li>
<li><strong>Sfruttare l’autenticazione a più fattori</strong>. Questo tipo di autenticazione, di fatto, aiuta la piattaforma stessa a verificare le varie identità <em>logged in</em>, in modo che, se un cybercriminale dovesse riuscire a rubare nomi utente e password, non potrebbe comunque accedere all’account perché dovrebbe fornire ulteriori metodi di autenticazione.</li>
<li><strong>Identificare i digital asset per sapere cosa proteggere</strong>: classificare le risorse digitali critiche per aumentarne il grado di sicurezza.</li>
<li><strong>Eseguire frequenti back-up</strong>: nel caso in cui la tua cybersecurity a lavoro venisse violata, si potrebbero perdere dati di vitale importanza per l’azienda. Per poterli ripristinare, o almeno per conservare i dati più importanti, è importante eseguire frequentemente il back-up delle informazioni.</li>
</ul>
<p>Difendere i dati digitali diventa ogni giorno più complesso e il mercato in continua espansione dell’<em>Internet of Things</em> non semplifica le cose. Secondo le stime della società d’analisi <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.idcitalia.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IDC</a></span>, il mercato europeo dei dispositivi <em>smart</em> potrebbe raggiungere il 25% di quello mondiale entro il 2023.</p>
<p>La questione riguarda il numero di dispositivi in rete. Più aumenta il numero di dispositivi <em>IoT</em> connessi (in ambito sanitario, in quello energetico, dei trasporti, nelle <em>smart building</em>, ecc.), più crescono i rischi di attacchi hacker.</p>
<h2><strong>La <em>IoT</em> <em>security</em></strong></h2>
<p>Il limite tra mondo digitale/informatico e fisico è reso sempre più fluido dai dispositivi <em>smart</em>. I cyber criminali potrebbero avere ancora più facile accesso alle aziende, ai sistemi produttivi, alle nostre case. Nel settore industriale, stanno inoltre aumentando le preoccupazioni anche per il cosiddetto <em>IoT</em> ombra, legato all’uso dei <em>device consumer</em> dei dipendenti che espongono le reti aziendali a nuovi rischi.</p>
<p>La nuova connettività <em>IoT</em> riveste una superficie di attacco molto più ampia. Ecco perché l’<em>IoT security</em> rappresenta un tema critico.</p>
<p>Chi sfrutta i device <em>Internet of Things</em> deve monitorare tutti gli elementi connessi alla soluzione <em>IoT</em>: i dispositivi (sia l’hardware che software), le connessioni, i servizi cloud. Per questo i professionisti della security <em>IoT</em> devono superare i requisiti tradizionali per la sicurezza delle informazioni, mettendo in atto un sistema di protezione complesso tanto quanto la struttura IoT stessa.</p>
<p>Le aziende che adottano la security <em>IoT</em> devono difendere hardware e software a più livelli e fare aggiornamenti continui, per evitare che le minacce colpiscano i dispositivi. Inoltre, devono implementare la crittografia e l’autenticazione basata su certificati per proteggere le connessioni. Analoghe misure sono prese per blindare i servizi cloud.</p>
<p>Dunque, gli aspetti da valutare per garantire la <em>IoT security</em> riguardano:</p>
<ul>
<li>l’autenticazione sicura dei dispositivi <em>IoT</em> sulla rete, infatti i cyber-attacchi contro <em>IoT</em> si verificano il più delle volte attraverso un device <em>IoT</em> non autenticato;</li>
<li>l’utilizzo di crittografia end-to-end. Dal momento che i dispositivi <em>IoT</em> si connettono quasi sempre in modalità wireless, la <em>network encryption</em>, ossia la codifica dei messaggi in un formato che sia impossibile da leggere per chi non è autorizzato a farlo, è ineludibile.</li>
<li>la protezione delle applicazioni <em>IoT</em>, dei dati <em>IoT</em> e del cloud collegato, offrendo una sicurezza fra il dispositivo <em>IoT</em> e il punto di aggregazione cloud, e da lì alle applicazioni.</li>
<li>la segmentazione della rete, per gestire separatamente il traffico dei dispositivi <em>IoT</em> (con un occhio di riguardo ai dati sensibili alla latenza).</li>
</ul>
<p>Una vulnerabilità <em>IoT</em> potrebbe causare l’arresto di operazioni che generano profitto nel monitoraggio remoto, nella gestione di strutture, nei prodotti connessi e nell’efficienza produttiva. Ecco perché le Aziende non possono permettersi il lusso di non pensare alla sicurezza informatica o di farlo in modo superficiale. La cyber<em> security</em> è un’esigenza per ogni realtà digitalizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ti interessa scoprire di più sui metodi per proteggere la tua impresa, <a href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #000080;">contattaci qui</span>.</a></p>
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