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	<title>quick commerce &#8211; Anteria</title>
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	<title>quick commerce &#8211; Anteria</title>
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	<item>
		<title>I 7 errori da evitare per un e-commerce di successo</title>
		<link>https://www.anteria.eu/i-7-errori-da-evitare-per-un-e-commerce-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 10:30:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[quick commerce]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[software di gestione]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’era del commercio elettronico, per vendere efficacemente on line, bisogna curare la progettazione e la realizzazione di uno shop digitale in ogni minimo dettaglio per non commettere errori che possono inficiarne le performance. Scopriamo quali sono. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’era del commercio elettronico, per vendere efficacemente on line, non bisogna lasciare nulla al caso e curare la progettazione e la realizzazione di un e-commerce in ogni minimo dettaglio così da renderlo agile e performante.</p>
<p>Commettere errori è più facile di quanto si pensi, scopriamo allora i più prevedibili, che bisogna assolutamente evitare quando si progetta uno shop on line.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>1. Trascurare la grafica del sito</strong></h2>
<p>La prima impressione conta molto, anzi, moltissimo. <strong>La grafica del sito</strong>, l’armonia dei colori e la coerenza all’immagine del Brand, assieme alle fotografie di qualità, non sono affatto fattori secondari. Gli utenti sono sempre più esigenti, un’immagine poco curata o un’interfaccia fuorviante possono avere l’effetto di scoraggiarli.</p>
<p>Attenzione particolare va riservata alla homepage, che ha una funzione altamente strategica, ossia quella di incanalare il traffico verso una direzione specifica del sito. Mettere in evidenza i prodotti di punta e creare micro-sezioni per smistare il traffico con una grafica accattivante possono essere azioni efficaci per incrementare le aggiunte al carrello e incentivare la finalizzazione dell’acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>2. Scegliere una piattaforma qualsiasi</strong></h2>
<p><strong>La scelta dell’hosting</strong> è una fase da non sottovalutare perché influenza il tempo di caricamento della pagina web, un elemento che può risultare determinante.</p>
<p>Sul web il tempo è letteralmente denaro e gli utenti si spazientiscono facilmente. Inoltre una transazione lenta può dare la percezione di un flusso di acquisto interrotto e questo non giova alla user-experience… né di conseguenza alle vendite generate sull’e-commerce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>3. UX design scarna</strong></h2>
<p>Questo è un altro punto saliente. L’estetica di un sito conta, ma l’<strong><em>user experience</em></strong> ancora di più per aumentare il tasso di conversione di uno shop on line. Quando si progetta un e-commerce bisogna stare attenti a creare percorsi utente che siano ben strutturati ma allo stesso tempo semplici e agili, che guidino l’utente durante la sua permanenza sul sito e lo indirizzino verso l’acquisto. In particolare è imprescindibile:</p>
<ul>
<li>Creare un menu ben strutturato con categorie e sottocategorie utili alla ricerca dei prodotti;</li>
<li>Avere una sezione per la ricerca con parole chiave (soprattutto se si vendono tanti prodotti sul sito);</li>
<li>Dedicare una sezione del sito per presentarsi agli utenti, raccontare la propria storia, parlare dei propri valori e della propria <em>mission</em>;</li>
<li>Fornire informazioni chiare su come contattare l’azienda, sulle spese di spedizione, i tempi di consegna, le politiche di reso. È inoltre utile dedicare una sezione alle FAQ, per essere sempre pronti a rispondere ai bisogni o ai dubbi dei visitatori.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>4. Dimenticarsi della SEO</strong></h2>
<p>Ottimizzare l&#8217;e-commerce è indispensabile per posizionarsi bene sulle <em>SERP</em> e apparire tra i primi risultati del motore di ricerca secondo una strategia di traffico organico, motivo per il quale i <strong>contenuti</strong> presenti sull’e-commerce devono essere<strong> <em>SEO-friendly</em></strong>. Attenzione alla scelta delle parole-chiave, alle descrizioni delle schede prodotto, ai titoli delle immagini, ai <em>tag Title</em> e alle <em>Meta Description</em> e anche alle ripetizioni: i contenuti duplicati sono come il Re della Notte ne <em>Il Trono di Spade</em>, il nemico assoluto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>5. Strutturare transazioni rigide</strong></h2>
<p>Inutile sottolineare che il momento culminante di ogni negozio on line è quello del pagamento. Fornire all’utente dei metodi di pagamento poco flessibili potrebbe far crescere il tasso di carrelli abbandonati, mentre <strong>includere più opzioni di pagamento</strong> è sicuramente una buona pratica così come, per aumentare la spesa media del cliente, offrire il servizio di rateizzazione dei pagamenti, strategia indispensabile nel mercato B2C.</p>
<p>La flessibilità delle transazioni va di pari passo con il check-out per utenti ospiti. Non poche transazioni si disperdono per l’obbligo di registrarsi a un sito e rilasciare forzatamente i propri dati. Inserire una procedura di checkout per ospite, senza obbligarlo ad iscriversi al sito, può aumentare in modo considerevole la percentuale di conversioni e rispetta la privacy dell’utente.</p>
<p>Per convertire l’utente in <em>lead</em> ci sono poi altre strategie da utilizzare. Si può ad esempio sfruttare la <em>thank you page</em> per invitarlo ad iscriversi alle newsletter, fornendo un incentivo per indurlo a rilasciare la propria mail.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>6. Non avere una strategia commerciale</strong></h2>
<p>Uno degli errori più comuni e più dannosi per le performance di un negozio on line è di non <strong>dedicare tempo all’elaborazione di una strategia di marketing</strong>. Che si tratti di ottimizzazione per i motori di ricerca, ADV su Facebook o influencer marketing, ogni azione commerciale è necessaria. Non ci si può infatti aspettare che, una volta on line, si possa essere “trovati” dagli utenti tra miliardi di pagine, magari simili, senza farsi conoscere.</p>
<p>Portare traffico è una delle attività principali di cui deve occuparsi chi avvia un e-commerce, motivo per il quale i social o i blog sono necessariamente canali da presidiare attraverso un’attenta gestione dei contenuti; buoni sconti e promozioni sono poi indispensabili per incentivare l’acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>7. Tenere una gestione separata dello shop</strong></h2>
<p>Dietro un sito e-commerce si celano innumerevoli meccanismi di funzionamento che collegano diversi processi e servizi. Una gestione separata della logistica, della produzione, delle risorse umane, dello storico dei clienti, delle informazioni finanziarie e delle forniture non è ammissibile.</p>
<p>Modernissimi <strong>software di gestione</strong> offrono alle aziende del settore Retail svariati benefici, che spaziano da un coordinamento più efficiente dei processi interni fino a una gestione predittiva dell’inventario in funzione dei volumi di vendita previsti. In sostanza, attraverso un’analisi dei dati ricavati da analytics, report e dashboard si può ad esempio prevedere la domanda per ottimizzare così i flussi logistici e i meccanismi di <em>supply chain</em> nel suo complesso, per creare processi intelligenti che migliorano le prestazioni dei servizi e soddisfano i clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Aprire un e-commerce è un progetto ambizioso fatto di innumerevoli variabili che possono facilmente sfuggire di mano. Avere un partner digitale su cui contare significa iniziare col piede giusto. Se hai bisogno di un e-commerce e di tecnologie digitali all’avanguardia, <a href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>contattaci qui</strong></a> e scopri cosa possiamo fare per te.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quick Commerce: come gli acquisti sul web diventano ancora più veloci</title>
		<link>https://www.anteria.eu/quick-commerce-come-gli-acquisti-sul-web-diventano-ancora-piu-veloci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 10:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[commercio istantaneo]]></category>
		<category><![CDATA[consegna rapida]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza utente]]></category>
		<category><![CDATA[fast delivery]]></category>
		<category><![CDATA[quick commerce]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Quick Commerce o Q-Commerce è un servizio digitale che pone come priorità l’evasione dell’ordine del cliente e la consegna del prodotto nel più breve tempo possibile. Scopriamo insieme cosa lo rende possibile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Parola d’ordine: immediatezza.</p>
<p>Ordinare un prodotto online e riceverlo non solo in giornata ma addirittura in poche ore o, in alcuni casi, in una manciata di minuti, pare sia l’ultimo bisogno degli acquirenti 4.0.</p>
<p>Hai mai sentito parlare di <strong>Quick Commerce</strong>? Scopriamo insieme cos’è e cosa lo rende possibile.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong>L’era del commercio istantaneo</strong></h2>
<p>Il Quick Commerce o Q-Commerce è un servizio digitale che pone come priorità l’evasione dell’ordine del cliente e la consegna del prodotto nel più breve tempo possibile.</p>
<p>Complici la pandemia e lo smart working, in Italia e nel mondo si è assistito ad una decisiva accelerazione della crescita degli acquisti online e, in particolare, di quelle modalità di commercio fatta di transazioni rapide e pronte consegne e il trend sembra non arrestarsi.</p>
<p>In particolare negli Stati Uniti, secondo un rapporto di <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://coresight.com/research/from-quick-commerce-to-instant-needs-exploring-business-models-in-rapid-delivery/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coresight Research</a> </span>di fine 2021, il Quick Commerce genererà tra i 20 e i 25 miliardi di dollari di vendite di prodotti essenziali solo nel 2022.</p>
<p>Parlando di commercio veloce o istantaneo, ovviamente viene subito da pensare al colosso Amazon, che ha fatto della consegna rapida uno dei punti di forza del suo business. Ma in realtà, il processo iniziato dalle Big Tech mondiali ha innescato una vera e propria rivoluzione di mercato che ha visto l’insinuarsi di questo nuovo paradigma di vendita e di consegna ultraveloce anche nelle realtà più piccole e locali.</p>
<p>Il settore grocery ne è la prova. Il cambiamento delle abitudini di vita degli ultimi anni ha in un certo senso democraticizzato servizi prima riservati solo a una nicchia di popolazione. Così la consegna della spesa a casa, una volta limitata solo ad alcuni prodotti e alle grandi città, oggi è diventata un’abitudine molto popolare, garantita da qualsiasi tipo di esercizio di alimentari e adottato da <em>personas</em> molto eterogenee.</p>
<p>Inoltre, se da una parte gli utenti hanno iniziato a ordinare online con maggiore frequenza, contribuendo a un aumento del numero di checkout, al tempo stesso si è assistito ad una diminuzione del volume dei carrelli, spesso contenenti pochi prodotti. Questo dimostra un chiaro e radicale cambiamento delle abitudini d’acquisto: la velocità del flusso della transazione e la comodità di ricevere in poco tempo e direttamente a casa un bene prevalgono addirittura sull’economicità.</p>
<p>È chiaro che il tutto è reso possibile dalle mille nuove funzionalità integrate con i mondi digitali. Basti pensare agli aggregatori, software o app che collezionano prodotti di fonti diverse messi insieme in modo ordinato per garantirne una nuova fruizione &#8211; su cui i corrieri a richiesta hanno fondato la loro attività &#8211; o al <em>social commerce</em>, ossia la possibilità di acquisto in-app, all’interno dei social, che non richiede ulteriori registrazioni. Bastano pochi click e la cena arriverà a casa appena qualche minuto dopo!</p>
<p>In Italia <span style="color: #333399;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.macaiapp.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Macai</a></span> </span>ti invita a scaricare l’app e a creare il tuo carrello scegliendo tra migliaia di prodotti di qualità che ti verranno recapitati a domicilio in pochi minuti. La società punta a raggiungere un’offerta di 7.500 prodotti e una consegna alla porta di casa super <em>fast</em>. E così, per le nuove e sempre più efficienti politiche di esperienza utente, ecco spiegato il successo di servizi come <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://glovoapp.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Glovo</a>, <a style="color: #000080;" href="https://deliveroo.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Deliveroo</a> </span>e <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.justeat.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">JustEat</a> </span>e di tante altre realtà del settore delivery che sono diventate dei modelli da imitare per i servizi di commercio istantaneo che propongono.</p>
<p>Quando si tratta di cibo pronto, è chiaro che la consegna deve necessariamente essere rapida, ma il Q-commerce è ormai un’esigenza diffusa a prescindere dalla categoria merceologica.</p>
<p>“Consegniamo tutto ciò che vuoi”, è così che l’irresistibile claim di <span style="color: #333399;"><a style="color: #333399;" href="https://glovoapp.com/">Glovo</a> </span>&#8211; che ha esteso il servizio di delivery anche a generi non alimentari conquista sempre più utenti, probabilmente trovati sprovvisti all’ultimo momento di prodotti per la casa o addirittura farmaci.</p>
<p>Poi c’è chi, sfruttando l<em>’appeal </em>del <em>fast purchase</em>, ha reinventato le regole, rendendo perfino allettante l’acquisto online di fiori, un bene che, per deperibilità, non si sposa (o almeno così pensavamo) con i ritmi del mercato digitale, quanto meno con quelli di qualche tempo fa. Si tratta della start-up spagnola <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.thecolvinco.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Colvin</a>,</span> che ha lanciato il primo servizio di Q-Commerce con Glovo a Milano nell’aprile del 2021. A ottobre il servizio è stato attivato anche nella città di Torino e poco dopo in molte altre città italiane. Colvin è responsabile della preparazione dei bouquet e della spedizione ai diversi magazzini, mentre il team Glovo è responsabile del ritiro e della consegna. Ed è così che, grazie a consegne ultrarapide, Colvin riesce nella mission di trasformare un giorno ordinario in una giornata straordinariamente colorata portandoti a casa un mazzo di fiori freschissimi, raccolti direttamente dal campo degli agricoltori qualche ora prima, a detta del <em>retailer</em>.</p>
<p>Amazon, come sempre, alza l’asticella sul <em>delivery</em>, garantendo consegne in tempi record, se effettuate entro un determinato orario nelle zone coperte e per prodotti selezionati &#8211; facenti parte comunque di un catalogo molto vasto &#8211; perfino la domenica mattina, aspetto che va a fomentare un dibattito popolare ormai da diversi anni sulla necessità di avere centri commerciali e negozi aperti anche nei giorni di festa.</p>
<p>Ma cosa rende possibile il commercio istantaneo degli e-commerce?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Web app e tecnologie digitali abilitano il Q-commerce</strong></h2>
<p>Se la velocità “fisica” del recapito al consumatore è fondamentale, sono altrettanto cruciali i passaggi precedenti, prima fra tutti l’acquisto. Fondamentale per <em>l’instant commerce</em> è dotarsi di uno <em>shop</em> online agile e orientato a garantire una <em>customer experience</em> di qualità, fatta di passaggi snelli e sicuri che portano, lato <em>back-end</em>, dalla conferma dell’acquisto all’immediato contatto con il servizio di logistica e consegna.</p>
<p>Centrali poi sono i cosiddetti <em>dark store</em><strong>,</strong> magazzini non aperti al pubblico a cui le aziende si appoggiano, dislocati in modo strategico, per consentire di approvvigionarsi da quello geograficamente più vicino alla zona di evasione dell’ordine.</p>
<p>Anche il tema di una <em>Supply Chain</em> intelligente è cruciale. Se l’obiettivo di un’impresa è posizionarsi tra le aziende dal delivery super <em>easy</em>, un sistema di intelligenza artificiale e capacità di analisi in <em>real-time</em> possono fare la differenza tra un Q-Commerce efficiente e uno fallimentare.</p>
<p>Questi elementi infatti sono cruciali per consentire all’azienda di analizzare una grande quantità di informazioni per cogliere intersezioni tra shop on line e store locali, mappare trend di acquisto e stagionalità, assicurarsi di avere sempre in magazzino i prodotti in e-commerce.</p>
<p>Un sistema di approvvigionamento rapido e costante non può non contare sulla tecnologia che, ancora una volta, è il vero <em>enabler </em>del progresso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sei anche tu un <em>retailer</em> e vuoi sfruttare tutte le potenzialità del Q-commerce?</p>
<p>Hai bisogno di un e-commerce e di tecnologie digitali all’avanguardia? <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contattaci qui</a></strong> </span>e scopri cosa possiamo fare per te.</p>
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