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	<title>architettura IT &#8211; Anteria</title>
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	<title>architettura IT &#8211; Anteria</title>
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		<title>Comporre musica con l’AI: le prossime canzoni di successo potrebbero essere scritte da algoritmi matematici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 10:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[AI applicata]]></category>
		<category><![CDATA[architettura IT]]></category>
		<category><![CDATA[compositore automatico]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale applicata]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assistiamo alla nascita di numerosi software in grado di comporre canzoni autonomamente, destinati a modificare per sempre il modo di fare musica. Vediamo insieme i risultati attuali dell'AI applicata nel campo della produzione musicale per capire cosa aspettarci dal futuro.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu/comporre-musica-con-lai-le-prossime-canzoni-di-successo-potrebbero-essere-scritte-da-algoritmi-matematici/">Comporre musica con l’AI: le prossime canzoni di successo potrebbero essere scritte da algoritmi matematici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu">Anteria</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Daddy’s car</em>, chi non la conosce oramai? La prima canzone interamente composta con l&#8217;intelligenza artificiale dietro esperimento del <em>Sony Csl Research Laboratory</em> ha fatto da apripista a una lunga serie di sperimentazioni e studi che stanno cambiando il modo di fare musica.</p>
<p>Proprio nel mondo dell’arte l’Intelligenza Artificiale si sta insediando facendo dei passi da gigante, ed in particolare è il linguaggio delle sette note ad essere considerato terreno fertile per ricerche e sperimentazioni.</p>
<h2><strong>La musica cambia a suon di software</strong></h2>
<p>Dagli anni ’90 ad oggi, l’impatto della rivoluzione digitale ha stravolto le fondamenta del <em>musical business</em>: servizi come <a href="https://www.spotify.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Spotify</a> usano algoritmi matematici che analizzano i gusti musicali per proporre agli utenti playlist digitali personalizzate, esistono addirittura programmi che consentono di registrare musica bypassando gli studi di registrazione. Inoltre, non sono pochi i musicisti che ricorrono alla musica elettronica e usano i computer per comporla.</p>
<p>In uno scenario in cui la produzione artistica è già di fatto informatizzata, dobbiamo prepararci al passo successivo che non è più così fantascientifico: la completa digitalizzazione della musica.</p>
<p>Assistiamo infatti alla nascita di numerosi software in grado di comporre musica autonomamente. La Sony ha realizzato <a href="https://www.sonycsl.co.jp/tokyo/2811/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Flow Machines</strong></a><em>,</em> capace di rielaborare gli stili musicali dei brani che gli vengono dati come input. Grazie alla memorizzazione e all’analisi di migliaia di spartiti, il programma ha imparato, ascoltando diversi generi musicali, a produrre autonomamente nuove melodie.</p>
<p>Il ricercatore indipendente CJ Carr ha scoperto ad esempio che modificando gli algoritmi di Machine Learning Lyrebird, inventati per creare voci artificiali iperrealistiche, si possono creare reti neurali capaci di produrre stili musicali estremamente specifici. Ne è nata l’intelligenza artificiale <strong><a href="https://www.databot-app.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dadabot</a></strong><em>, </em>usata dal musicista britannico Reeps One per duettare con una voce virtuale.</p>
<p><a href="https://www.ampermusic.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Amper Music</strong> </a>offre invece strumenti intuitivi per non-musicisti che, grazie a questo esempio di intelligenza artificiale applicata, possono generare musica rapidamente. Al fruitore basta scegliere lo stile, la durata, la struttura del brano e la palette di strumenti. <em>Create your own original music in seconds</em>, riporta l’homepage di Amper, palesando che bastano soli pochi passaggi per creare un brano musicale senza il problema dei diritti d’autore.</p>
<p><a href="https://experiments.withgoogle.com/ai/ai-duet/view/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>A.I. Duet </strong></a>è un altro esperimento che mostra come il computer sia già in grado di rispondere in tempo reale ad una melodia suonata al pianoforte da un musicista, come nella pratica del contrappunto musicale, che consiste nel rispondere a una o più melodie “nota contro nota” combinando più frasi musicali.</p>
<p>Le tecnologie applicate in questo settore sono sempre più varie e le ricerche si fanno ogni giorno più avventurose, spingendosi anche verso la scrittura dei testi.</p>
<p><a href="https://lyricjam.ai/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LyricJam</strong></a><strong>, </strong>ad esempio, è il sistema che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per generare linee di testo in tempo reale. È stato creato dai membri del <em>Natural Language Processing Lab</em> dell&#8217;Università di Waterloo in Canada, impegnati da diversi anni nello studio dei processi di elaborazione del pensiero musicale con l’obiettivo di trasferire abilità ritenute umane alle macchine.</p>
<p>“Oggi vorrei ascoltare una nuova canzone, dalla potenza espressiva pari a <em>Welcome to the jungle</em> dei Guns N’ Roses e la struttura del brano simile a quella di <em>Tick as brick</em> dei Jethro Tull. Il timbro della voce che la canta deve ricordare John Mayall.” Sarà forse questo il futuro della musica, potremmo ordinare un brano nuovo proprio come ordiniamo un panino al fast food?</p>
<h2><strong>La produzione musicale del futuro: cosa fa il Machine Learning</strong></h2>
<p>Il Machine Learning e le reti neurali stanno effettivamente rivoluzionando la produzione artistica nella sua essenza.  In sostanza, si danno in pasto ai computer migliaia di brani di stili musicali differenti che vengono scomposti, analizzati e catalogati per elaborare musiche e canzoni “simili” a quelle prodotte dagli artisti, secondo uno stile musicale specifico. È l’inizio di un fenomeno di <strong>automazione della creatività umana</strong> che potrebbe rendere molte delle nostre competenze obsolete.</p>
<p>Ma può veramente una macchina sostituire la creatività dell’uomo? Comporre musica significa utilizzare il cervello su più livelli di intelligenza, sensibilità e fantasia. Se nel pensiero creativo si insedia qualcosa di nuovo che va oltre i processi cognitivi &#8211; un elemento inaspettato, un <em>insight</em> che si manifesta d’improvviso generando arte &#8211; le reti neurali, per quanto <em>deep</em> possano essere, e gli algoritmi più complessi, possono generare canzoni o melodie davvero inedite?</p>
<p>A oggi, il lavoro del team canadese su LyricaJam ha portato alla creazione di un sistema che, addestrato nel tempo, apprende le espressioni musicali degli artisti e genera testi nel loro stile. Mentre un musicista o una band suona musica, il sistema riceve continuamente le clip audio grezze, che la rete neurale elabora per generare nuove linee di testo.</p>
<p>Secondo gli studiosi del progetto, lo scopo del sistema non è scrivere una canzone al posto dell&#8217;artista, bensì supportarlo nella propria espressione creativa. Il sistema genera linee di testo con nuove metafore ed espressioni, guidando potenzialmente gli artisti in direzioni creative che non hanno mai esplorato prima. “<em>This system supports songwriting process</em>,” dichiarano gli studiosi del team canadese.</p>
<p>Secondo le parole di molti scienziati infatti, l’intelligenza artificiale non ha come obiettivo quello di sostituire i musicisti in carne e ossa, ma quello di aiutare i compositori (magari in pieno blocco dell’artista) a <strong>inventare melodie</strong> e completare brani.</p>
<p>Che ci piaccia o no, è innegabile che dobbiamo prepararci ad accettare un cambio di prospettiva: l’artista non sarà più l’unico proprietario delle idee su cui si costruiscono le canzoni.</p>
<p>Ma può una musica o un testo generato artificialmente suscitare le stesse emozioni di un brano scritto da una persona che porta nella narrazione esperienze vissute, storie o meta-testi?</p>
<p>Un compositore artificiale potrà creare nuove sinfonie sullo stile di Mozart, ma chissà se potrà, ad esempio, raccontare emozioni di vita come fa De Andrè in <em>Amico Fragile</em> o <em>Verranno a chiederti del nostro amore</em>; o magari emulare il livello di storytelling di <em>North Country Blues</em> di Bob Dylan.</p>
<p>L’Ai potrà pure creare canzoni in grado di emozionarci, ma cosa sarà in grado di raccontarci per davvero?</p>
<p>Se hai bisogno di sapere come l’AI rivoluzionerà le nostre vite o il tuo business, <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/contatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contattaci qui</a>.</span></p>
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		<title>Come migliorare la sostenibilità e l&#8217;efficienza energetica grazie all&#8217;Edge Computing</title>
		<link>https://www.anteria.eu/edge-computing-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Norcia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 09:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[architettura IT]]></category>
		<category><![CDATA[data center]]></category>
		<category><![CDATA[data center hyperscale]]></category>
		<category><![CDATA[edge computing]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia e sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni impresa oggi deve confrontarsi con l’ethical living dei consumer di ogni settore - dalla gastronomia al turismo, dalla moda all’architettura, dall’industria alla mobilità – ispirato da una maggiore sensibilità per le tematiche ambientali. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello della <strong>sostenibilità</strong> è il <em>topic</em> più discusso degli ultimi anni che continua a fare tendenza. Ogni impresa oggi deve confrontarsi con l’<em>ethical living</em> dei <em>consumer</em> di ogni settore &#8211; dalla gastronomia al turismo, dalla moda all’architettura, dall’industria alla mobilità – ispirato da una maggiore sensibilità per le tematiche ambientali.</p>
<p>Perfino l’universo <strong><em>Tech</em></strong> è stato coinvolto dal trend della sostenibilità e manifesta ambizioni <em>green, </em>impegnandosi per un’innovazione sostenibile.</p>
<p>Ma come la ricerca di sostenibilità si può conciliare con la necessità di imprese e industrie di rendere, tramite l’impiego della tecnologia, processi operativi più veloci e servizi più efficienti?</p>
<p>La tecnologia può essere <em>planet-friendly,</em> scopriamo insieme in che modo.</p>
<h2><strong>Data Center Hyperscale ed elaborazione dei <em>data</em></strong></h2>
<p>Conseguenza diretta della crescente adozione di tecnologie digitali nelle imprese e nella vita professionale e privata è la produzione di una massiva quantità di dati che devono essere elaborati e gestiti in modo che risultino sempre disponibili per trarne <em>insight</em> e informazioni utili per abilitare nuovi servizi e a generare nuovo valore.</p>
<p>La gestione di questi dati si basa su una complessa infrastruttura di reti e cloud connessi a un <strong>Data Center </strong>(in particolare a quelli di più grandi capacità, gli Hyperscale Data Center), il cui funzionamento prevede l’impiego di massicce quantità di elettricità e di enormi computer, più un complesso sistema di raffreddamento per impedire che questi si surriscaldino.</p>
<p>Si stima che l’industria IT rappresenti da sola il 3% delle emissioni mondiali di CO2, alla pari con l’industria aeronautica. In più, l’assemblaggio di dispositivi tecnologici depaupera le risorse ambientali e crea problemi di smaltimento.</p>
<p>Eppure si aprono nuovi scenari di collaborazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità, sempre più collegate virtuosamente. Le moderne tecnologie sono in grado oggi di misurare in modo sempre più dettagliato l’impatto ambientale delle nostre azioni. Nel settore agroalimentare, ad esempio, centinaia di start up sono impegnate nella ricerca di soluzioni <em>anti-wasting</em> basate sul monitoraggio dei consumi e sul riuso, promuovendo una sostenibilità ambientale e sociale.</p>
<p>Nell’ambito IT una buona pratica, che però sta prendendo timidamente campo soltanto nelle grandi <em>corporation</em> dei Paesi Occidentali, è quella di alimentare i propri Data Center esclusivamente con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p>Altro <em>goal</em> importante riguarda l’Edge Computing, l’architettura informatica alternativa al Data Center Hyperscale, perché meno onerosa in termini di dispendio energetico.</p>
<h2><strong>L’Edge Computing è l’alternativa sostenibile</strong></h2>
<p>L’Edge Computing è l’architettura IT con sistema <strong>decentralizzato</strong> di elaborazione dei dati. Questi ultimi, anziché essere trasportati per migliaia di chilometri fino ai Data Center centrali, vengono analizzati a livello locale, ai margini della rete, limitando enormemente la quantità di bytes/informazioni da trasferire al cloud. Ciò riduce drasticamente i tempi di latenza e di attesa, abilitando la fruizione di dati in tempo reale anche da più dispositivi connessi.</p>
<p>Nel pieno della rivoluzione dell’<strong>Internet of Things (IoT)</strong>, ossia della connessione alla rete di qualsiasi tipo di apparecchio e dispositivo in ambito domestico e industriale, l’Edge Computing dota ogni dispositivo di un’adeguata capacità computazionale per un’elaborazione dei dati a livello locale.</p>
<p>La potenza di calcolo viene così distribuita in più punti, limitando enormemente il traffico di rete e il lavoro dei Data Center, e quindi l’energia richiesta dagli stessi, abbattendo il fabbisogno legato al raffreddamento dalle apparecchiature hardware e il dispendio energetico richiesto dal trasporto dei dati.</p>
<p>Inoltre mentre i <em>Data Center cloud</em> rimangono sempre attivi anche se inutilizzati, i <em>micro-Data Center</em> <em>Edge</em>, invece, possono essere progettati come risorse “dormienti” nei momenti <em>off</em>. Questo non significa che l’era del cloud stia per concludersi, ma solo che, spostando parte della capacità di calcolo sull’Edge, si può puntare su un <strong>sistema ibrido</strong> in cui il cloud si attiva solo per le elaborazioni di dati importanti in ottica lungo termine.</p>
<h2><strong>Snam: da azienda energetica a <em>Edge data company</em></strong></h2>
<p>Le potenzialità del cloud ibrido Edge in termini di efficienza a ridotto impatto ambientale è stata già colta da <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.snam.it/it/index.html"><strong>Snam</strong></a></span>, una delle più grandi società di infrastrutture energetiche del mondo, la prima azienda in Europa per estensione della <strong>rete di trasporto</strong> <strong>del metano</strong>. A Snam dobbiamo la metanizzazione della Penisola, o ancora il Transmed, il gasdotto che attraversa il Mediterraneo anche a seicento metri di profondità.</p>
<p>La tecnologia informatica è essenziale nel campo in cui Snam opera. Il monitoraggio dei consumi, le valutazioni sulla richiesta di gas e la necessità di dirigerlo verso questa o quella parte della rete, nonché tutte le attività di efficientamento, non possono prescindere dall’analisi dei dati.</p>
<p>Soprattutto se consideriamo che il principale obiettivo di Snam è quello di diventare una società <em>zero net carbon</em> entro il 2040, investendo cioè su una miscela di metano e idrogeno, l’azienda ha bisogno di implementare nuovi <em>device</em> per raccogliere dati in grado di predire, grazie ad algoritmi sofisticati, l’esatta taratura dell’attività delle turbine che comprimono la miscela di gas su cui punta per la transazione energetica.</p>
<p>Il piano è quello di usare un Cloud ibrido, che l’azienda ha sviluppato con <span style="color: #333399;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.microsoft.com/it-it?&amp;ef_id=Cj0KCQjwkZiFBhD9ARIsAGxFX8DyzF_kF2-pjaV-oOui1lK-BkeO40Y9Rsy5iJCAWYNbalvqSMB38FQaAupFEALw_wcB:G:s&amp;s_kwcid=AL!4249!3!507887125849!e!!g!!microsoft&amp;ef_id=Cj0KCQjwkZiFBhD9ARIsAGxFX8DyzF_kF2-pjaV-oOui1lK-BkeO40Y9Rsy5iJCAWYNbalvqSMB38FQaAupFEALw_wcB:G:s&amp;OCID=AID2100146_SEM_Cj0KCQjwkZiFBhD9ARIsAGxFX8DyzF_kF2-pjaV-oOui1lK-BkeO40Y9Rsy5iJCAWYNbalvqSMB38FQaAupFEALw_wcB:G:s&amp;gclid=Cj0KCQjwkZiFBhD9ARIsAGxFX8DyzF_kF2-pjaV-oOui1lK-BkeO40Y9Rsy5iJCAWYNbalvqSMB38FQaAupFEALw_wcB">Microsoft</a></span>,</span> e di posizionare nei punti nodali della rete 600 dispositivi Edge, destinati ad elaborare circa il 30% dei dati raccolti proprio lì dove sono stati generati. I <strong>device di IoT ed Edge </strong>servono soprattutto per monitorare consumi, emissioni, pressione e portata dei gas. Le informazioni più “pregiate” e meno <em>time-sensitive</em>, saranno invece convogliate verso il cloud<strong>, </strong>preservato così dal sovraccarico.</p>
<p>L’esempio di <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.snam.it/it/index.html">Snam</a> </span>dimostra che sostenibilità e digitalizzazione non sono in antitesi, anzi la seconda può favorire e incentivare la prima.</p>
<p>Un mondo più sostenibile è possibile, anche grazie alla tecnologia e all’innovazione. Se hai bisogno di sapere di più su come la tecnologia può aiutare il tuo business verso una transazione sostenibile <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://www.anteria.eu/contatti/">contattaci qui</a>.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu/edge-computing-e-sostenibilita/">Come migliorare la sostenibilità e l&#8217;efficienza energetica grazie all&#8217;Edge Computing</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.anteria.eu">Anteria</a>.</p>
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